Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, nuova governance dell'Onaosi a fine giugno: parla Marina Onorato

  • a
  • a
  • a

La tutela del patrimonio mobiliare e immobiliare dell’Onaosi, il rilancio delle attività dei collegi e una capillare informazione diretta ai sanitari per aumentare la base contributiva dell'ente in modo da permettere ai più di beneficiare della contribuzione. Sono le priorità rappresentate da Marina Onorato capolista di Caduceo Allievi Onaosi. Lo schieramento, che riunisce ex convittori dell'ente, si presenta all'elezioni per il rinnovo dei membri del comitato di indirizzo dell'istituto di Perugia che saranno in carica nel quinquennio 2021-2026. Le elezioni, in corso per mezzo postale, si concluderanno il 21 giugno (giorno di apertura delle lettere e dello spoglio).

 

Il risultato porterà al rinnovo della governance dopo dieci anni di presidenza affidata a Serafino Zucchelli, non più rieleggibile per il terzo mandato. Contro la lista di Onorato c’è Onaosi Futura, guidata dal torinese Amodeo Bianco, che raggruppa 11 sigle sindacali di sanitari (medici, veterinari, farmacisti, odontoiatri). 

Marina Onorato, ematologa, perugina, ha trascorso gli anni della sua formazione scolastica proprio nel collegio Onaosi della città. Una ex allieva, dunque, decisa a rappresentare le migliaia di ragazzi assistiti dall’Onaosi, moltissimi dei quali proprio ospiti dei collegi di Perugia. “La nostra lista – afferma Onorato - non vuole permettere a nessuno di trasformare un esempio di solidarietà, forse unico al mondo, in un ennesimo esempio di spartizione di poltrone che rischia di allontanare l’Onaosi dalla sua mission principale. Nei due quinquenni trascorsi la Caduceo è stata una minoranza attiva, produttiva e mai silenziosa”.

Onorato, quali sono state le azioni della Caduceo e i risultati ottenuti in questi anni?

La nostra associazione ha contrastato con successo deliberazioni che avrebbero potuto determinare danni al patrimonio immobiliare dell’Ente. Ultimo in ordine di tempo: la ristrutturazione del collegio dell’Elce. Progetto che dai 20 milioni di euro iniziali (cifra congrua) era lievitato in pochi mesi a 52 milioni. Il progetto è stato bocciato e bloccato. Si ricomincia tutto daccapo. Ristrutturazione si, ma con un impegno di spesa ragionevole, motivato e contenuto. Che raggiunga l’obiettivo di efficentare e modernizzare un collegio costruito 50 anni fa, senza però porre in pericolo il patrimonio dell’Ente.

 

Vi siete anche opposti al trasferimento della sede amministrativa fuori da Perugia…

Un’altra battaglia riuscita così come abbiamo impedito assunzioni inutili e clientelari.

Quali sono gli obiettivi futuri?

Riportare gli assistititi, le loro famiglie, i figli dei contribuenti, i sanitari fragili, anziani e in difficoltà al centro dell’interesse di chi amministra. 

Ritiene anche importante aumentare il numero dei soci. Spieghi meglio…

Oggi i contribuenti Onaosi sono 150 mila su un totale di 300 mila sanitari, di cui il 50% sono liberi professionisti. Le potenzialità di crescita ci sono. Perciò è necessarioarrivare a far conoscere capillarmente l’Onaosi: a chi contribuisce obbligatoriamente ma spesso inconsapevolmente e a chi non è iscritto in quanto libero professionista e quindi deve iscriversi volontariamente. Per poter potenziare la base contributiva e consentire a più sanitari di usufruire dei benefici della contribuzione. 

Quanto è centrale Perugia nelle politiche dell’Onaosi?

C’è un rapporto simbiotico che deve continuare. Per l’Onaosi la città si è dimostrata accogliente nei confronti dei collegiali, in molti infatti sono rimasti a vivere qui. Ma anche Perugia ha la sua controparte: circa 200 i dipendenti dell’Ente. E un indotto lavorativo non indifferente: oltre 300 gli studenti universitari ospiti dei collegi perugini. Inoltre il progetto di ristrutturazione del Collegio dell’Elce che potrebbe generare lavoro e prestigio per l’Umbria.