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Terni, movida violenta. Scatta il Daspo per due giovani e licenza sospesa a un bar

Antonio Mosca
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Non potranno entrare nei locali della movida per un periodo compreso tra sei mesi e un anno i due giovani indagati per un accoltellamento al culmine di una lite e per spaccio di droga. Il provvedimento si chiama Dacur, vale a dire divieto di accesso al centro urbano e il questore Bruno Failla ha deciso di applicarlo, attraverso la divisione Anticrimine, per dare un giro di vite dopo gli ultimi episodi di violenza accaduti in centro storico, a Terni. Il Daspo per sei mesi riguarda il ternano di 28 anni che, lo scorso marzo, era rimasto coinvolto nell’accoltellamento, per futili motivi, di un suo coetaneo, in via Fratti. Analogo provvedimento, ma per la durata di un anno, è stato invece adottato nei confronti di un giovane egiziano di 21 anni che era stato arrestato dalla squadra volante per spaccio di droga. Per lui i locali della movida saranno off limits fino al 2022.

 

 

Da segnalare poi che ieri mattina la polizia ha sospeso la licenza di somministrazione di bevande per dieci giorni a un locale della movida. Il titolare del bar era già stato denunciato un mese fa per aver servito drink alcolici a un minorenne. Il 10 maggio scorso i genitori del ragazzino avevano presentato un esposto in Questura nei confronti del titolare del locale, dopo che il figlio era rientrato a casa completamente ubriaco e, alla richiesta di spiegazioni, aveva riferito di aver bevuto dei cocktail al banco di un bar del centro storico, dove nessuno si era premurato di chiedergli di esibire i documenti di identità.

 

 

Del caso si era occupata la divisione Amministrativa e Sociale della Questura i cui accertamenti avevano permesso di accertare come il locale fosse frequentato da giovanissimi a cui venivano serviti shottini a basso presso e, in particolare, un cocktail chiamato “Quattro bianchi”, a base di gin, vodka, tequila e rum. Gli agenti in borghese della Polizia, confusi tra la folla della movida nei week end, avevano accertato il continuo vivai di ragazzini che uscivano dal locale con bicchieri di alcolici in mano. Una circostanza poi confermata da alcuni degli stessi giovani sentiti dai poliziotti.