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Marsciano, Tina compie 100 anni: festa grande per la signora delle giostre

Alvaro Angeleri
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Il segreto per arrivare a cento anni? “Lavorare tanto, mangiare di tutto e un buon bicchiere di vino rosso a pranzo e a cena”. Celestina Chiossi, meglio conosciuta come Tina, risponde senza pensarci molto. Le fa un po’ difetto l’udito ma per il resto nessun problema. Tina è nata il 16 giugno del 1921 a San Martino in Rio, provincia di Reggio Emilia. Unica femmina in mezzo a sei fratelli. Famiglia povera e pertanto niente scuola e lavoro in risaia. A 18 anni decide di cambiare e trova lavoro da un giostraio. Nello stesso periodo da un paese del mantovano il giovane Renato Dancelli viene assunto come operaio da un altro giostraio. Si incontrano spesso nei paesi dove i due giostrai si recano, soprattutto per le feste paesane. Alla fine del 1943, quando anche in Umbria sono iniziati i bombardamenti, sono a Perugia. E lì restano fino alla fine della guerra.

 

 

E a Perugia muore un fratello di Tina, Renzo, e Renato, un nipotino di sei anni. Le cause non sono mai state chiarite ma di sicuro c’erano di mezzo i tedeschi. I due vengono sepolti nel cimitero perugino e poi traslati nella cappella di famiglia nel cimitero di Marsciano. Nel 1946 Tina e Renato si sposano e continuano a girare il centro Italia alle dipendenze di un giostraio. La coppia è allietata dalla nascita di quattro figli: Renzo nel 1948 a Foiano della Chiana, Loredana nel 1949 a L’Aquila, Walter nel 1952 a Montepulciano e Ennio nel 1958 a Chieti. A metà degli anni Cinquanta Tina e Renato Dancelli decidono di mettersi in proprio “con piccole attrazioni”, spiega Tina. In sostanza un tiro a segno e un trenino per misurare la forza. Nel 1958 il gran passo con l’acquisto dello scooter, meglio conosciuto come autoscontro. Girano per Lazio, Toscana, Umbria e Abruzzo.

 

 

Nel Lazio passano l’estate a Tarquinia e in Umbria a Marsciano (festa del patrono), Città di Castello e Perugia (fiera dei morti). Tina non sa leggere, e di questo ancora si vergogna un po’, ma coi numeri non la batte nessuno. Dopo la morte del marito nel 1987 prende in mano le redini della numerosa famiglia Dancelli. Nel 1968 il figlio Renzo conosce alla Sagra dell’olivo di Canino Alina e la sposa. Anche gli altri figli si sposano. Loredana sposa Riccardo, conosciuto a Città di Castello dove ora vive. Walter ha sposato Manuela ed Ennio Antonella. All’inizio degli anni Ottanta Renzo propone di trovare un posto dove mettere le tende. All’inizio nessuno è d’accordo, con in testa Tina. Ma alla fine cedono. E la scelta cade su Marsciano. I motivi? “Perché nevica spesso” e “perché è centrale tra le piazze che giriamo”, spiega Renzo.

 

 

Nella prima metà degli anni Ottanta comprano un bell’appezzamento di terreno e ci costruiscono sopra due grandi capannoni. Nel 1995 anche una grande casa dove trovano posto i tre fratelli con le rispettive famiglie. Ad oggi conta sei nipoti, 11 pronipoti e un trisnipote. Con la grande famiglia Dancelli vivono anche sei discendenti di Edgardo, uno dei fratelli di Tina.