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Covid in Umbria, scatta il piano per immunizzare oltre ottomila anziani no vax

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Alessandro Antonini e Francesca Marruco
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Sono 8.614 gli ultraottantenni umbri che non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale anti Covid. I dati sono quelli del ministero della Salute. Per loro, dopo cinque mesi di tentativi andati a vuoto, da lunedì scatta la chiamata a casa. Verranno individuati uno per uno, attraverso una nuova banca dati nata dall’incrocio dei riferimenti della sanità regionale e gli uffici anagrafe comunali.

 

 

Poi, anche con l’ausilio dei medici di base, scatterà l’azione di convincimento ad personam per fare la prima iniezione. “Dopo aver creato elenchi dettagliati, che saranno utili anche in caso di un’eventuale terza dose, chiederemo agli over 80 non ancora immunizzati neanche con la prima dose perché non si sono voluti vaccinare, per convincerli quindi a farlo”, ha spiegato l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, nella conferenza stampa sull’andamento epidemiologico in Umbria. Terminate le telefonate, nei comuni più piccoli e isolati interverranno gli stessi Comuni andando a bussare porta a porta. La fase successiva “è l’invio dei tre team vaccinali dell’Esercito per effettuare le iniezioni”, come sta già avvenendo il Valnerina e i comuni del cratere, ha aggiunto Coletto. Al momento la copertura della fascia over 80 è dell’89,98% per la prima dose e dell’84,14 con ciclo completo. Il commissario anti Covid Massimo D’Angelo ha sottolineato che “l’Umbria è al primo posto per la vaccinazione dei novantenni e settantenni, al secondo posto per gli ottantenni”. Mentre per la vaccinazione dei cittadini di età compresa tra i 60 e 69 anni tra le Regioni italiane l’Umbria è collocata al 15esimo posto, ma in realtà, come spiega Fortunato Bianconi, amministratore di Umbria digitale “sarebbe al quinto, visto che non sono state conteggiate le vaccinazioni monodose Johnson & Johnson”.

 

 

Con questo aggiornamento anche l’immunità di gregge potrebbe essere anticipata a fine agosto, rispetto alle ultime previsioni che la fissavano al 12 settembre. Intanto visto che in sei centri di vaccinazione territoriali (soprattutto del ternano) termineranno in settimana la fascia 50-59, saranno anticipate le prime iniezioni ai 40-49 - inizialmente previste per metà giugno - ma in ordine sparso. Un’ulteriore accelerazione arriverà grazie all’accordo con le 116 farmacie selezionate che avvieranno le somministrazioni a partire da lunedì: vaccineranno i cittadini a partire dai 60 anni che potranno prenotarsi direttamente in farmacia. Sul fronte vaccini nei posti di lavoro, ieri è stata inviata una circolare per avviare un iter autorizzativo accelerato per le aziende che mettono a disposizioni le rispettive sedi. Mercoledì a partire per prima sarà l’Ast di Terni.