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Gubbio, per i Ceri spunta l'ipotesi 10 settembre

Euro Grilli
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I Ceri l’11 settembre? “Semmai il 10, il giorno della vigilia della Traslazione del corpo di Sant’Ubaldo perché il criterio deve essere lo stesso di quando viene festeggiata il 15 maggio che è il giorno della vigilia della morte del Patrono”.

 

 

 

Non solo sono molti i ceraioli che finora si sono espressi in maniera favorevole all’idea di poter celebrare la festa a settembre, ma alcuni hanno voluto addirittura indicare la data, secondo loro migliore, per una eventuale edizione straordinaria della Festa più bella del mondo. Durante la raccolta di pareri, fatta a seguito della richiesta del sindaco di Gubbio ai tre capodieci Alessandro Nicchi per Sant’Ubaldo, Fabio Uccellani per San Giorgio e Andrea Tomassini per Sant'Antonio “in merito - come recita il manifesto ufficiale dell’iniziativa - ad un eventuale svolgimento della Festa dei Ceri, qualora la situazione sanitaria lo permetta, nella forma che conosciamo nel mese di settembre”, ci sono stati anche coloro che si sono detti contrari. Tra coloro che fin dal primo momento si sono detti contrari all’ipotesi di una eventuale edizione straordinaria a settembre ci sono il primo Capitano Eric Nicchi e il Secondo Capitano Paolo Procacci. Sul fronte dei sì e su quello dei no, ovviamente, non sono mancate e non mancano le argomentazioni, così come non sono mancati momenti di confronto in pieno spirito ceraiolesco.
I Santubaldari si sono mossi e si stanno muovendo con riunioni nelle zone di Padule, Ponte D’Assi, Mocaiana, Madonna del Ponte, San Martino, San Benedetto-Santa Lucia, Case Popolari, Fontanelle, San Pietro e Sant’Agostino, così come i Sangiorgiari nelle manicchie di San Pietro, San Martino, Sant’Agostino, Piana, Semonte e Padule, mentre i Santantoniari hanno scelto di incontrare i ceraioli con i loro rappresentanti delle zone di riferimento e i capomuta.

 

 

 

Per quanto concerne Sangiorgiari e Santantoniari sarà possibile esprimere il proprio parere anche sabato 19 e domenica 20 giugno in taverna. Il tutto per arrivare a comunicare al sindaco entro il 30 giugno il pensiero dei ceraioli. È evidente che il mandato conferito dal primo cittadino ai tre capodieci si esaurisce qui. Perché poi, come ha già annunciato lo stesso Stirati, dovrà seguire il coinvolgimento della cittadinanza nelle altre sue varie e variegate articolazioni dal momento che i Ceri, per quanto rappresentano e significano, sono patrimonio dell’intera comunità. Anche questo secondo giro, nelle forme che il sindaco renderà note (si parla addirittura di una forma di consultazione referendaria) non avrà parere vincolante dal momento che nella realtà dei fatti alla fine dei giochi la decisione la potrà prendere solo il Prefetto Gradone entro agosto. Saranno i dati della situazione e dell’evoluzione pandemica a dettare legge.