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Umbria, immunità di gregge il 12 settembre. Intanto si cominciano a vaccinare i maturandi

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L’Umbria raggiungerà l’immunità di gregge il 12 settembre. La stima è quella elaborata dal Corriere della Sera incrociando il numero di cittadini già coperti con doppia dose con l’andamento dell’ultima settimana di somministrazioni. A questa velocità il cuore verde d’Italia raggiungerebbe per quella data il 70% dei cittadini coperti a ciclo completo o col monodose J&J. Questo sempre che si mantengano costanti la media delle somministrazioni, le forniture e il tasso di adesione alla campagna vaccinale. Secondo le previsioni, le prime regioni a raggiungere l’immunità di gregge già ad agosto sarebbero Campania, Abruzzo, Lombardia, Puglia, Molise e Lazio.

 

 

 

 

 

In Umbria, stando all’aggiornamento di ieri mattina, la percentuale dei vaccinati con prima dose tocca il 100% degli over 90, il 96,4% nella fascia 80/89 anni, l’89,4% nella fascia 70/79, l’80,7% tra i 60/69 anni, il 55,2% nella fascia 50-59 anni, il 28,8% tra i 40-49 anni, il 25% tra i 30/39 anni, il 21,3% nella fascia 20-29 anni e il 3,4% della popolazione di età compresa tra i 12 e i 19 anni. Intanto si apre ai maturandi: sono 3.128 (su un totale di 7.444) gli studenti che saranno vaccinati tra mercoledì e giovedì. I numeri sono stati forniti dalla Regione Umbria che precisa, in un nota, che alla scadenza del termine per la presentazione delle adesioni, sono state circa 4.000 le richieste pervenute mediante il modulo presente sul portale regionale. Dopo un'attenta analisi, di queste circa 800 sono risultate non pertinenti, in quanto frutto di inserimenti multipli o da parte di soggetti non aventi diritto. Tutti gli studenti che hanno aderito hanno ricevuto un messaggio di notifica con la data, l’ora e il luogo in cui presentarsi per la vaccinazione. 
L’Umbria vuole accelerare ancora sulle vaccinazioni che crescono ancora nel numero giornaliero. Pertanto, per evitare disagi e code fuori dai centri vaccinali, gli addetti ai lavori rinnovano l’invito ai cittadini di rispettare l’orario indicato sulla prenotazione e di non presentarsi nei punti vaccinali con largo anticipo.

 

 

 

Intanto, sul fronte del contagio, nelle ultime 24 ore si sono registrati 32 nuovi casi su 3.265 test antigenici effettuati e 2.411 tamponi molecolari. Due i morti, 47 i guariti dal virus. Scendono a 49 i ricoverati di cui cinque in terapia intensiva. Individuati cinque casi di variante indiana. La scoperta nell’ambito dell’attività di sequenziamento che il Laboratorio regionale di microbiologia di Perugia effettua di routine presso il Centro zooprofilattico di Teramo. Si tratta di soggetti che non hanno avuto contatti tra di loro. 
Dei cinque campioni, uno di questi proveniva da un signore di 93 anni che già vaccinato si è positivizzato il 20 di maggio con lievissimi sintomi. In questo caso il sequenziamento è previsto di prassi e al 2 giugno il tampone di controllo ha già dato esito negativo. Il paziente sta bene. Per gli altri quattro campioni la scelta è stata casuale come prevede il protocollo per il sequenziamento. 
Anche in questi quattro casi sono stati riscontrati sintomi lievi e al momento continua il monitoraggio.