Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, accoltella al petto l'amico durante una lite: arrestato per tentato omicidio

  • a
  • a
  • a

Una lite finita a coltellate, con un uomo di 88 anni ricoverato all’ospedale Santa Maria di Terni – attualmente in osservazione – dopo che gli è stato inferto un fendente al petto, col rischio che potesse ledere organi vitali.

L’episodio è successo nella serata di lunedì 7 giugno 2021 a Terni, nella zona del quartiere Campomicciolo, non lontano dall’ospedale Santa Maria. Un uomo, accusato di aver sferrato la coltellata, è stato arrestato al termine di una rapida indagine, nell’arco della stessa serata, dalla polizia di Stato. L’accusa dalla quale dovrà difendersi è quella di tentato omicidio.

 

Secondo la ricostruzione, la lite sarebbe scoppiata per motivi futili, tutte ternane le persone coinvolte. Protagonista del ferimento, nel senso di colui che è accusato di averlo compiuto, è un 48enne. La vittima, come detto, è tutt’ora ricoverata in osservazione al Santa Maria.

I fatti si sono svolti nell’abitazione dell’88enne, alla presenza di testimoni che hanno chiamato i soccorsi segnalando una colluttazione in atto fra l’aggressore, l’anziano poi rimasto ferito e il fratello di quest’ultimo.

Poco dopo le 21 di lunedì 7 giugno 2021 una pattuglia della squadra Volante della questura di Terni è arrivata sul posto, contestualmente ai sanitari del 118, e si è trovata di fronte la scena di un uomo, il fratello dell’accoltellato, che teneva fermo a terra l’aggressore e la vittima, con il petto macchiato di sangue, che cercava di colpire l’aggressore con un bastone. Gli agenti hanno diviso i contendenti e il ferito è stato trasportato in ospedale, poi hanno cercato di ricostruire quanto fosse avvenuto.

 

Dagli accertamenti e dalle testimonianze raccolte è emerso così che i tre – l’aggressore, la vittima e il fratello di questi – si erano già incontrati nel pomeriggio nella stessa casa per bere insieme qualcosa e per parlare di conoscenti comuni. Poi il 48enne se ne era andato ma era ritornato in serata, alterato e nervoso, dopo aver mandato messaggi minacciosi al cellulare del fratello della vittima, il vero obiettivo dell’aggressione.

L’arrestato, anch’egli soccorso dai sanitari che gli hanno riscontrato delle lesioni guaribili in 30 giorni, si trova in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’indagine comunque prosegue, per fare definitiva luce sulla dinamica della lite e valutare se siano accertabili anche altre responsabilità per l’accaduto.