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Terni, studenti coinvolti in progetto per salvare persone colte da infarto. Si parte dall'istituto tecnico

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La squadra per la vita è in marcia. E’ partita dall’Istituto tecnico tecnologico Allievi-Sangallo di Terni con i primi 13 ragazzi della classi quarte.  L’obiettivo è quello di arrivare a cento studenti delle scuole superiori ternane che, adeguatamente formati ed abilitati all’uso del Dae (defibrillatore semiautomatico), a loro volta istruiscano per un intervento tempestivo ed adeguato in caso di arresto cardiaco improvviso almeno altre 20 persone ciascuno all’anno (amici e familiari). In tal modo ogni anno oltre 2 mila persone in più saranno in grado, in caso di necessità, di salvare la vita a perone colte da malore. Infatti l’unico trattamento efficace di un arresto cardiaco causato da fibrillazione ventricolare è una rapida defibrillazione utilizzando il Dae nel minor tempo possibile.

Solo con un intervento tempestivo è possibile salvare otto persone su dieci tra coloro che sono vittime di un arresto cardiaco e che solo in Italia sono 60 mila all’anno. E’ dunque fondamentale mettere la popolazione in grado di intervenire con il massaggio cardiopolmonare e l’utilizzo del Dae. A tal fine è decisivo coinvolgere  gli studenti delle superiori affinchè assumano la cultura dell’intervento e ne siano poi efficaci divulgatori. A sottolineare questo aspetto è proprio la dirigente scolastica dell’Itt, la professoressa Cinzia Fabrizi, che ritiene vincente l’idea di far diventare gli studenti non solo capaci di intervenire. ma anche protagonisti della formazione altrui. L’iniziativa è partita proprio dall’Itt Allievi Sangallo e ha visto già coinvolti 140 studenti che hanno seguito dei corsi on line, decine di docenti e personale tecnico ed amministrativo. Tra tutti gli studenti sono stati poi individuati i 13 volontari che hanno completato la formazione con l’associazione Ambulaife conseguendo, a seguito anche della parte pratica con esercitazione su manichini, l’abilitazione all’utilizzo del Dae.

“Il meccanismo avviato - sottolineano Marisol Flores e Gino Venturi, project manager di Progetto Vita Terni - non solo diffonde la cultura dell’intervento e dell’impegno tra i giovani, ma li fa anche protagonisti di un processo che si autoalimenta ed è in grado di coinvolgere ogni anno migliaia di persone in più mettendole in grado di poter intervenire in caso di necessità per salvare vite umane”. In autunno, dopo le vacanze estive, saranno coinvolte anche altre scuole superiori.