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Cassa integrazione e ammortizzatori Covid: in Umbria 1.739 domande bloccate

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Alessandro Antonini
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L’Umbria zona bianca è uscita dalla terza fase Covid ma sul fronte occupazione restano i bubboni. E a problemi si sommano disagi. Stando all’ultimo monitoraggio Inps al 3 giugno scorso risultavano 1.739 domande di ammortizzatori sociali bloccate, In attesa di autorizzazione dai livelli centrali, romani, dove sono rimaste arenate. 
Si tratta di richieste “giacenti, in attesa dello sblocco delle procedure”. 
Di queste sono 461 Casse integrazioni ordinarie Covid 461. E ancora: le pratiche di Fondo integrazione salario ammontano a 191. Le casse integrazioni in deroga sono 1.087. E se questi ultimi due ammortizzatori sociali non fanno espressamente riferimento alla pandemia nella causale, sono comunque dovute, anche solo in parte, alla crisi economica causata dall’emergenza sanitaria.


La quota di oltre 1.700 pratiche bloccate è di rilievo, rispetto al totale autorizzato dal 01 gennaio 2021. Si tratta di 23.297 casi. Quelle incagliate incidono per il 7%.
I pagamenti diretti di modelli sr 41 in Umbria attualmente sono 34.255.
Un numero in discesa rispetto allo scorso anno.
Le ore di cassa integrazione autorizzate in Umbria nel mese di aprile 2021 sono 1.562.280, il numero più basso registrato dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Nello stesso mese del 2020 erano state 13.031.157. 


A fare da traino la ripresa dell’edilizia trascinata dal superbonus 110%. E con le riaperture già da questo mese si rivedranno effetti positivi sul settore servizi, il più penalizzato durante il lockdown. Già ora le associazioni di categoria dei pubblici esercizi e delle attività ricettive hanno evidenziato la necessità di circa cinquemila operatori del settore. La Regione dell’Umbria per incrociare meglio domanda e offerta ha predisposto il potenziamento dei centri per l’impiego con oltre cento assunzioni. Oltre a queste ci saranno 18 stabilizzazioni di esperti del mercato del lavoro che già collaborano da due anni con i cinque centri per l'impiego afferenti all'Arpal, Agenzia regionale delle politiche attive del lavoro.