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Terni, maxi concorso per infermieri. Via libera a 548 assunzioni nelle Usl e in ospedale

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È arrivato al termine, dopo circa 15 mesi, un arco di tempo contenuto se si considerano l'emergenza pandemica e la partecipazione di ben 9 mila candidati, il maxi concorso unico regionale, aperto alle quattro aziende sanitarie dell'Umbria, indetto dalla Usl Umbria 2 (azienda capofila) e dall'Azienda Ospedaliera di Terni per l'assunzione a tempo indeterminato di 548 infermieri.

Il direttore generale dell'Azienda Usl Umbria 2, Massimo De Fino, ha infatti deliberato sabato 5 giugno la graduatoria composta da 1.270 candidati risultati idonei dopo le prove selettive e, nei prossimi giorni, si procederà con le assunzioni e l'ingresso in servizio dei professionisti. Si tratta di 324 infermieri che saranno impiegati all'Azienda Usl Umbria 2 mentre i restanti 224 saranno assunti dall'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni e dall'Azienda Usl Umbria 1 che ha aderito al bando e attingerà quindi dalla graduatoria. La graduatoria del concorso unico regionale rimarrà aperta e a disposizione delle quattro aziende sanitarie della Regione Umbria per implementare, in caso di necessità, nel prossimo futuro, la dotazione organica con l'ulteriore ingresso di nuovi professionisti.

Già dai prossimi giorni partiranno, dalla sede centrale Usl Umbria 2 di Terni in viale Bramante, le Pec ai professionisti in posizione utile in graduatoria per offrire loro la possibilità di scelta della sede lavorativa e, contestualmente, dell'azienda sanitaria di riferimento. Ciò al fine di rendere più celere la procedura di reclutamento e di assegnazione degli incarichi. Grande soddisfazione, per il buon esito del maxi concorso regionale, che ha impegnato per oltre un anno decine di professionisti della direzione Amministrazione del Personale, stata espressa dal direttore generale dell'Azienda Usl Umbria 2, Massimo De Fino. "Si tratta di un passo in avanti di fondamentale importanza - ha spiegato il manager sanitario - per dare stabilità e prospettive di rilancio al sistema sanitario regionale e alle aziende territoriali e ospedaliere. Con questa operazione potremo imprimere una forte spinta ai servizi nella fase di ripresa delle attività, dopo la lunga fase pandemica, e procedere con l'adeguamento della dotazione organica nei reparti e in tutti i servizi ospedalieri e territoriali delle aziende".