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Umbria, è targata Cotarella la scuola per il personale di sala che garantisce lavoro ancora prima del diploma

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Si chiama Intrecci l’accademia per la formazione del personale di sala che garantisce occupazione al 100% prima ancora di avere il diploma in mano. Il progetto porta la firma di Dominga, Enrica e Marta Cotarella, nomi noti nel mondo dell’enologia che hanno voluto creare una scuola in grado di formare professionisti di altissimo livello da introdurre nel mercato del lavoro e della ristorazione. Il risultato è stato sorprendente. L’accademia, nata nel 2017 a Castiglione in Teverina, proprio al confine tra Umbria e Lazio, è ormai diventata un punto di riferimento per le strutture ricettive di un certo livello, in Italia e nel mondo. “Formiamo ogni anno 25 ragazzi - spiega la direttrice della scuola, Marta Cotarella - ma ce ne vengono richiesti molti di più tanto che dal prossimo anno raddoppieremo i corsi”. Le lezioni non si sono mai fermate, neppure in piena emergenza Covid. Tutti gli studenti, infatti, vengono ospitati per sei mesi in un campus per affrontare nella maniera migliore gli impegni di studio e tirocinio. I ragazzi, come il personale scolastico, sono stati sottoposti a tampone ogni settimana. La sede delle attività formative è un supporto importante al progetto didattico poiché diventa non solo luogo di studio ma anche di aggregazione, ispirazione e condivisione.

 

“I tre pilastri su cui puntiamo sono l’accoglienza, la sala e la sommellerie - evidenzia Marta Cotarella - Abbiamo aggiunto l’insegnamento di inglese, francese e spagnolo, abbiamo introdotto materie che spaziano dalle scienze dell’alimentazione al marketing, dalla psicologia del cliente al portamento, luci, musica. Dopo sei mesi di formazione in aula, i ragazzi fanno uno stage fuori e quando rientrano sostengono un esame finale. Generalmente, prima ancora di arrivare all’atto conclusivo, hanno già tutti un contratto di lavoro pronto”. In un momento in cui la disoccupazione giovanile raggiunge livelli elevatissimi, la questione non è di poco conto.

 

 

 

 

“Gli iscritti hanno un’età media di 20-21 anni, sono più uomini che donne, alcuni vogliono formarsi semplicemente per poi gestire al meglio l’azienda di famiglia, altri semplicemente per avere un’opportunità - racconta Cotarella - Noi abbiamo voluto che il criterio di selezione fosse il merito e per questo abbiamo stipulato delle speciali convenzioni: i nostri iscritti possono ottenere un finanziamento dalla banca che inizieranno a pagare solo dopo 18 mesi, una volta che avranno già un lavoro dunque. A garantire c’è la scuola”. Dominga, Enrica e Marta volevano andare al di là di quella produzione di vino che rende la famiglia Cotarella di Orvieto famosa in tutto il mondo. “E’ stata quasi una scommessa la nostra”, evidenzia Marta. Una scommessa vinta in pieno.