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Perugia, paziente denuncia: "Propofol in modo improprio, sono finito in rianimazione"

Fra. Mar.
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“Quando sono stato portato in Rianimazione in seguito alla crisi che ho avuto, mi è stata riscontrata una polmonite che ritengo sia stata causata dall’utilizzo del medicinale Propofol, senza avere preventivamente eseguito le attività preparatorie finalizzate ad evitare l’ingresso dei succhi biliari all’interno dei polmoni”. E’ quanto dichiara un 58enne perugino che ha sporto denuncia presso i carabinieri del Nas di Perugia perché ritiene di essere stato vittima di un caso di malasanità. Nelle due pagine di denuncia, l’uomo, ripercorre tutto quel che è accaduto e che lo ha portato adesso ad avere una compromissione della capacità respiratoria del polmone sinistro. L’uomo spiega dunque che arriva al Santa Maria della Misericordia di Perugia il 12 maggio scorso perché si rende conto della presenza di tracce ematiche nelle feci.

 

Data la recente applicazione di uno stent renale, avvenuta nemmeno due settimane prima nella clinica urologica ad indirizzo oncologico dell’azienda ospedaliera, va immediatamente al pronto soccorso. L’uomo viene immediatamente ricoverato in Chirurgia d’urgenza e di essere stato sottoposto due giorni dopo a rettoscopia da un medico di gastroenterologia. Ed è in quella sede che, come denuncia il paziente, che gli è stata riscontrata una “desaturazione importante” per cui “il medico operatore si è visto costretto a interrompere la procedura e attivare il servizio di rianimazione”. “Dalla lettura del referto - dichiara l’uomo ai Nas - ho constatato che mi sono stati somministrati Midazolam e Propofol, a quanto so questi farmaci, e in particolare il Propofol sono utilizzati solo in sala operatoria e da parte di anestesisti. E lì non ce n’era nessuno presente, se non dopo la desaturazione”. Di lì la corsa in rianimazione, la degenza e la terapia che ancora deve svolgere a domicilio con la funzionalità polmonare sinistra compromessa. Il paziente denuncia quindi che “il medico che mi ha sottoposto a rettoscopia ha utilizzato impropriamente il Propofol senza svolgere attività preparatorie” e per questo ho avuto poi la polmonite. 

 


Dopo la denuncia, i militari del Nas si sono recati venerdì in ospedale dove hanno acquisito tutta la documentazione clinica. Leggere di Propofol, un medicinale ipnotico, fa venire alla mente il caso di Montichiari. Secondo l'accusa, il dottor Carlo Mosca, nella sua veste di primario dell'ospedale di Montichiari (Brescia), somministrò il Propofol e una serie di altri farmaci ad effetto anestetico, causando la morte di due pazienti. Il processo è ancora in corso. Ma anche Michael Jackson morì per un’overdose di Propofol .