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Spoleto, la vincitrice delle Olimpiadi di italiano frequenta l'alberghiero

Rosella Solfaroli
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Si chiama Oriana Temperoni, ha 16 anni e frequenta il secondo anno, sezione E di Enogastronomia, dell’istituto Alberghiero di Spoleto. Ed è stata proprio lei a scrivere nell’albo dei vincitori della X edizione delle Olimpiadi di italiano il suo nome, conquistando il primo posto nella categoria junior (area professionale).

 

 

Con Oriana Temperoni, per la prima volta, una scuola di Spoleto sale sul podio più alto nella finale delle Olimpiadi di Italiano a cui hanno partecipato 12.512 studenti di tutta Italia: liceali, tecnici e professionali. Come ha sottolineato la giovanissima Oriana, nel corso di una festa organizzata appositamente per lei dal plesso diretto da Roberta Galassi “la sfida delle Olimpiadi è stata impegnativa ma piena di soddisfazioni nel superare via via la fase d’istituto, quella regionale e, infine, Roma: la finalissima”. Al momento della proclamazione dei vincitori, quando è stata chiamata Oriana Temperoni “un brivido misto a sorpresa, soddisfazione, orgoglio, pur stando online, ha accomunato noi del De Carolis – racconta la dirigente Galassi - e quando la coordinatrice Carla Guetti l’ha chiamata collegata dalla sede del convitto che la ospita per frequentare la scuola, ha manifestato la sua soddisfazione per il risultato ottenuto, ma ha anche espresso il suo amore per lo studio della lingua italiana e l’importanza che ha la essa assume come strumento di conoscenza ma anche di cittadinanza”.

 

 

Ma non solo. La prova di Oriana Temperoni è stata anche apprezzata per le risposte date alle tre diverse tipologie di esercizi, tanto da ricevere una menzione speciale. “Le opportunità che gli studenti del De Carolis hanno per esprimere al meglio i propri talenti sono molteplici – aggiunge la dirigente - e molti sono gli studenti che avrebbero voluto partecipare alle gare. Quest’anno, però, il Miur aveva posto il tetto massimo di 10 alunni per la squadra junior e 10 per quella senior, per cui è stato necessario fare una selezione”.