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Orvieto Tourism Service, nasce un consorzio di imprenditori turistici per la promozione del territorio

Davide Pompei
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Si chiama “Orvieto Tourism Service” ed è il neonato consorzio di servizi turistici integrati costituito da un gruppo di imprenditori convinti che, per incoraggiare la ripartenza, ognuno debba fare la propria parte. Anche i privati, pronti ad impegnarsi in prima linea.

Tentativi, riusciti, di collaborazione tra ristoratori, tour operator e guide turistiche autorizzate si erano avuti già a settembre 2020 con il format di visite e degustazioni itineranti “Scoprendo con gusto, un'emozione da vivere”, pronto ad essere esportato.

 


“Abbiamo messo insieme una rete di capacità e professionalità diverse – ha spiegato la presidente, Daniela Tiberi – per costruire un prodotto propositivo. Con il massimo entusiasmo, vogliamo contribuire a far ripartire e rivalutare Orvieto anche attraverso eventi di qualità, senza creare scompiglio o sovrapporci a realtà già esistenti. Abbiamo molte idee e stiamo valutando come portarle avanti. Siamo aperti a sinergie e collaborazioni, come quella già avviata con il consorzio Maremma Experience, presieduto da Enzo Riemma”.

Il passaggio della 1000 Miglia sarà un primo banco di prova per raccontare un territorio esteso oltre i confini regionali attraverso il format “Tratta Etrusca. Strade diverse, stesse origini”. Prezioso l'accordo con Orvieto Centro per la messa in campo di servizi quali la Wi-Fi libera e il ticketing per la vendita di biglietti singoli o sotto forma di pacchetto, in conformità con gli ingressi contingentati dal Covid.

E la contestuale nascita del magazine Oggialcentro.com che punta a raccontare bellezze ed eccellenze del centro Italia.

 


“Il tutto – ha sottolineato Massimo Perali, membro di Orvieto Tourism Service – in una logica di rete e di servizio integrato alla città e al territorio che, anche in questa fase delicata, avvertono la necessità di destagionalizzare il turismo attraverso eventi che vengano comunicati con anticipo. In autunno si pensa già ad un'iniziativa legata alla vendemmia, ma ci sono anche momenti tradizionalmente spenti come gennaio e febbraio da riempire”.

“Insieme al Comune – ha aggiunto Sabrina Tomba, presidente di Abba, l'associazione orvietana che conta circa 40 b&b e affittacamere – ci stiamo muovendo per mettere insieme una squadra di persone che, con professionalità e nella legalità, gestiscono strutture di accoglienza. I feedback sono positivi, la città ha bisogno di promozione e dobbiamo arrivare a prolungare l'esperienza dei turisti sulla Rupe e nel territorio”.

Ha salutato positivamente l'interazione tra pubblico e privato, il sindaco, Roberta Tardani, che ha invitato a superare il frazionamento che genera confusione. “Il progetto di marketing territoriale avviato – ha detto – va proprio nella direzione di dare un'immagine e messaggi univoci. È desiderio di tutti promuovere la città anche attraverso eventi attrattivi. Per innalzare il livello servono servizi. È un percorso non rapido ma, dopo uno stop così lungo, le energie si sono ricaricate per ripartire”.