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Magione, furto alle imbarcazioni dei pescatori del Trasimeno, spariscono due motori per un valore di 6 mila euro

Gabriele Burini
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I ladri tornano a colpire i pescatori del lago Trasimeno: rubati due motori da altrettante barche nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 giugno a Sant’Arcangelo di Magione, per un danno economico che si aggira sui 6 mila euro. Giovedì sarebbe dovuta essere una mattinata di lavoro come le altre per due pescatori della Cooperativa del Trasimeno, ma quando si sono recati alla darsena della frazione lacustre per salire in barca hanno trovato la brutta sorpresa. I motori erano spariti. Furti che si ripetono ciclicamente, come ricorda l’amministratore delegato della Cooperativa, Valter Sembolini.

 

“Giovedì mattina due pescatori non hanno potuto svolgere il loro lavoro per colpa dei ladri – dice Sembolini, che della Cooperativa è anche vicepresidente – Di notte sono stati rubati due motori a quattro tempi, dal valore di 2.500/3.000 euro ciascuno. E’ una cosa che si ripete annualmente: i ladri cercano questa tipologia di motori, non quelli a due tempi. Per l’ennesima volta questi pescatori si sono trovati senza mezzo di lavoro, è inaccettabile. Con questo furto siamo arrivati in totale a 50 mila euro di danni. Un terzo motore invece non è stato rubato perché un pescatore, facendo una fatica immane, lo smonta e lo rimonta quotidianamente”. Sembolini spiega anche come l’area in cui è stato effettuato il furto sia in corso di riqualificazione.

 

“Ci incontreremo anche con l’assessore regionale Enrico Melasecche, con il consigliere regionale Eugenio Rondini e con il sindaco di Magione, Giacomo Chiodini. Un incontro già in programma per definire tutte quelle opere necessarie alla riqualificazione dell’area demaniale e pubblica. A breve dovrebbero partire i lavori per il rifacimento dell’illuminazione mentre noi, nel progetto della Locanda dei pescatori, avevamo già previsto un sistema di videosorveglianza. Bisogna velocizzare il più possibile questa riqualificazione, anche se siamo in dirittura d’arrivo: ci stiamo investendo molti soldi, quasi un milione di euro, e rischiamo che tutto questo sforzo, assieme a quello dei pescatori che non possono lavorare, venga vanificato”, conclude Sembolini.