Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid in Umbria, la Regione pronta a limitare le sagre: durata massima di 4 giorni. Protestano le pro loco

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

La Regione limita le sagre anche per il 2021. Le manifestazioni non potranno superare i quattro giorni consecutivi. E’ questo l’intendimento dell’assessorato allo sviluppo economico. L’obiettivo è salvaguardare le cinquemila attività di bar, ristoranti pub e pizzerie in questa fase di ripresa. Anche se le 240 pro loco non ci stanno. E protestano. La linea che intende intraprendere Palazzo Donini, previo confronto, è quella dello scorso anno. “L'orientamento è quello della limitazione di quattro giorni” fa sapere l’assessore regionale al ramo, Michele Fioroni.

Dobbiamo tutelare un settore che ha sofferto troppo. Lo schema del 2020 era a mio avviso corretto. Certo dobbiamo ancora confrontarci ma questa è la nostra linea”, afferma l’assessore. L’apposita ordinanza è prevista nelle prossime settimane. Lo scorso anno era scattata il 17 luglio. “Le sagre e feste popolari (di cui alla legge regionale 21 gennaio 2015, numero ) sono consentite per la durata massima di quattro giorni consecutivi”, recitava l’atto. Francesco Fiorelli, presidente dell’Unpli - 240 pro loco nella regione - è fermamene contrario. “Posto che le previsioni ci dicono che solo un 20% delle manifestazioni si faranno, introdurre la limitazione dei quattro giorni come lo scorso anno rende ancor più diseconomico organizzare sagre e feste paesane. Ricordo che sviluppano un fatturato di 25 milioni. Un volano per il turismo e per l’economia locale, per lo sviluppo gli stessi borghi. Non allinearsi a quanto faranno le altre regioni significa intaccare questo meccanismo vitale per i comuni umbri”. Sono 370 le sagre e le feste paesane (nonché religiose) che si sono svolte in Umbria nel 2019. Circa 150 di queste sono state organizzate dalle pro loco.


Ad oggi quelle iscritte nel calendario regionale sono 15. Cinque in più rispetto a due settimane fa. Si va dalla festa del patrono a Pozzuolo di Castiglione del Lago, prevista dal 25 al 29 giugno, alla sagra della granocchia di Capanne, a Perugia, dal 2 al 7 luglio. Tra le new entry la rassegna degli antichi sapori, ad Assisi, dal 13 al 22 agosto. Con il limite dei quattro giorni, dovranno rivedere le date. Se restano le linee guida dello scorso anno, i posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo tra le sedute di almeno un metro o tale da garantire il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. In considerazione del contesto, tutti i visitatori devono indossare la mascherina a protezione delle vie aeree (per i bambini valgono le norme generali). Lo stesso obbligo si applica anche agli operatori addetti alle attività a contatto con il pubblico. Occorre “favorire modalità di pagamento elettronico e gestione delle prenotazioni online, e se possibile mantenere un registro delle presenze per una durata di 14 giorni”, era scritto nella delibera del 2020.