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Terni, Provincia: carenza di organico, mancano almeno venti dipendenti. La denuncia del presidente Lattanzi

Maria Luce Schillaci
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Servirebbero almeno altre venti persone in organico alla Provincia di Terni per poter funzionare in maniera ottimale e ad essere sguarnite, in particolar modo, sono le figure di carattere tecnico-operativo.

L’atavica carenza di personale purtroppo sta da tempo facendo fare i salti mortali all’ente provinciale presieduto dal sindaco di Guardea, Giampiero Lattanzi.

 

Dipendenti al di sotto delle necessità, risorse economiche sempre al lumicino, tutte questioni con cui la Provincia deve fare i conti quotidianamente anche se, spiega Lattanzi, si sta superando la fase più critica toccata nei mesi scorsi. Certo è che i dipendenti in pensione, tra quelli già fuoriusciti e quelli che stanno per andarsene, non sono proprio pochissimi, d’altronde c’è anche da dire che l’età media supera la cinquantina, con tutte le ripercussioni del caso.

Al momento i dipendenti operativi sono 144, fino a cinque anni fa erano oltre 200. Le mancanze funzionali riguardano soprattutto alcuni profili come i tecnici, gli ingegneri e i geometri, unica possibilità sarebbe il trasferimento da altri enti, una mobilità però piuttosto difficile. Molto più difficile pensare ai concorsi.

 

Altra piaga, la polizia provinciale: sono rimanti in sei con funzioni molto ridotte rispetto al passato, senza occuparsi più, ad esempio, dei controlli in tema ambientale e per caccia e pesca.

Carenze economiche anche importanti che si riflettono in modo particolare anche sulle questioni di manutenzione stradale: per il 2022, ad esempio, sono stati messi in programma due interventi di riqualificazione e miglioramento della sede stradale lungo la strada provinciale 8 Amelia- Orte.

Lattanzi ha informato che “per intervenire sui tratti maggiormente ammalorati della SP 8 sono previsti fondi complessivi per 430 mila euro. La carenza di disponibilità finanziarie adeguate – ha sottolineato il presidente - non permette di affrontare tutte le problematiche della rete provinciale, dovendosi l’amministrazione limitare alle più impellenti priorità. Si tenga conto che, a una prima valutazione, per sistemare tutta la SP 8 occorrerebbero oltre 900mila euro. Il personale non sufficiente, poi rende ancora più complicato poter operare in maniera adeguata”.

Ora si spera in un piano di programmazione, in sintonia con Ministero e Regione Umbria, per recuperare alcune unità sui pensionamenti: “Attendiamo risposte – dice Lattanzi – per reintegrare almeno alcune figure chiave e in settori importanti come l’ambiente, i trasporti, la viabilità e la polizia provinciale. Per la viabilità si è passati da 120 unità alle attuali 50. Speriamo quindi in una risposta che dovrebbe comunque essere positiva così come già avvenuto per il Comune in fatto di reintegro di personale dopo i pensionamenti”.