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Umbria, riparte il turismo e arrivano i primi stranieri. Nelle città d'arte è pienone

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Il ponte del 2 giugno segna la ripartenza del turismo in Umbria. In molti casi si tratta di visitatori “mordi e fuggi” che arrivano dalle regioni limitrofe, in particolare Lazio, Toscana e Marche ma talvolta anche di persone che vengono da più lontano e, addirittura, dall’estero. “Stiamo registrando un buon movimento - evidenzia Marco Sciarra che a Orvieto gestisce il suggestivo Pozzo della Cava - Abbiamo notato con piacere la presenza di molte persone di fuori regione e anche dei primi stranieri, tedeschi, austriaci e svizzeri in particolare. Insomma, un buon segnale dopo un periodo decisamente molto complicato”.

 

Anche Michele Benemio, alla guida dell’Unione ristoratori albergatori del Trasimeno - il consorzio che raggruppa oltre 120 attività turistiche degli otto comuni del comprensorio - saluta con soddisfazione il ritorno dei primi stranieri. “Soprattutto tedeschi - conferma - mentre cominciano a prenotare anche gli olandesi, soprattutto per luglio e agosto. Bene le presenze in questi giorni, ancora meglio per il fine settimana, anche prossimo, per cui abbiamo già prenotazioni”. Turisti anche ad Assisi, Spoleto (dove già da qualche giorno sono iniziate le riprese di Don Matteo), Gubbio, Foligno con la sua splendida Rasiglia e Terni con la cascata delle Marmore.

 

 

 

L’Umbria, presto zona bianca, sta tornando attrattiva.  Anche la giornata di mercoledì 2 giugno ha segnato una diminuzione  del contagio: sono stati 33 i  nuovi casi  (a fronte di 1.849 tamponi e 2.593 test antigenici) mentre è sceso il numero degli attualmente positivi (1.397, 96 in meno rispetto al giorno precedente). Nessun morto. In discesa i ricoveri, 62 (sei in meno rispetto al giorno precedente), di cui sette in terapia intensiva. In Umbria, secondo i dati pubblicati sulla dashboard della Regione, sono 368.575 i vaccinati con la prima dose, 178.052 i vaccinati con ciclo completo.