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Perugia, evasione e false fatture al circolo anziani. A giudizio gestore e titolare delle slot machines

Alessandro Antonini
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Il gestore 71enne del circolo per anziani finisce rinviato a giudizio per reati fiscali e false fatture, insieme al titolare di una ditta di videopoker.
Sì perché le macchinette ospitate dentro al Cva - centro di vita associata - tra Perugia e l’Altotevere per la Procura di Perugia nascondevano reati fiscali, perseguiti penalmente. All’imprenditore è stata contestata anche l’evasione Irpef per un imponibile di oltre settemila euro.


Il caso è stato affrontato in udienza preliminare al tribunale di Perugia. Tutto è nato con l’ispezione dell’Agenzia delle entrate. Nel mirino sono finiti i conti del circolo. E a cascata quelli dell’azienda di videolottery. Due le annualità sotto la lente. L’imprenditore, 45 anni, difeso da Marco Gambuli, è imputato perché indicava nel modello unico “elementi fittizi passivi derivati da fatture che si ritengono relative ad operazioni oggettivamente inesistenti”, tutto questo al fine “di evadere l’imposta sui redditi”. Vengono indicati come oggetto dell’evasione primo e secondo scaglione Irpef, con addizionale comunale e regionale. Quattromila più 3.500 euro. L’indagine è stata condotta dal pubblico ministero Valentina Manuali. Il conto complessivo elaborato dall’Agenzia delle entrate, che viene indicata come parte offesa, arriva a 95 mila euro di fatturazioni.
Invece il 71enne “gestore di fatto” del Cva-circolo per anziani è finito a giudizio, perché rispetto alle transazioni oggetto di accertamento “emetteva fatture, con intestazione Centro di vita associata” sempre da ritenersi “relative ad operazioni oggettivamente inesistenti”, “al fine di consentire alla ditta l’evasione delle imposte sui redditi”. L’uomo è difeso da Maria Grazia Giorni.


Il gip Margherita Amodeo ha deciso per il rinvio a giudizio di entrambi.
Le difese contestano la ricostruzione dei tecnici dell’Agenzia delle entrate, soprattutto nella rispondenza della somma complessiva con gli imponibili finali. Per questo in sede dibattimentale da parte dei difensori verranno forniti altri elementi a suffragio della non colpevolezza degli imputati.