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Covid in Umbria, rivoluzione lavoro: 100 assunzioni ai centri per l'impiego e apertura ai privati

Alessandro Antonini
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Mercato del lavoro in Umbria, si cambia. Vengono rafforzati i centri per l’impiego con 102 assunzioni e 18 stabilizzazioni. Allo stesso tempo la Regione affida agenzie private, in convenzione, potranno svolgere gli stessi servizi dei centri pubblici. La preintesa con ne parti sindacali sulle assunzioni nei cinque centri territoriali (Perugia, Terni, Orvieto, Foligno e città di Castello) è di ieri, fa sapere la Cisl.

Ora si attende il passaggio in giunta. L’obiettivo è rafforzare i servizi per il lavoro “anche in prospettiva di un superamento della grave situazione economica e sociale causata in Umbria dalla pandemia”, è scritto nella bozza di accordo Regione-parti sociali. Come? Aumentando la potenza di fuoco “per promuovere l’occupazione e offrire attività di consulenza alle imprese, ai giovani che entrano nel mondo del lavoro e a coloro che ne sono stati esclusi”. Con lo sblocco dei licenziamenti in Umbria sono previsti (dati Cerved) 30mila disoccupati in più. L’obiettivo è incrociare con un sistema diverso e potenziato l’aumentata offerta e una domanda sempre più selettiva. Per i centri pubblici (con l’attività di formazione contano al momento 220 addetti) verranno subito introdotti con avviso di mobilità due collaboratori amministrativi, quattro istruttori tecnici e quattro istruttori direttivi amministrativi. Allo stesso tempo verranno espletati concorsi per assunzioni a tempo indeterminato di 55 operatori del mercato del lavoro e 37 esperti dello stesso settore.

Non solo: scattano la stabilizzazione di 18 profili a tempo determinato già in carico al centri per l’impiego e la progressione verticale per 16 lavoratori di categoria C e 11 di categoria D. Di pari passo c’è la riforma dell’Arpal (Agenzia regionale delle politiche attive del lavoro) che prevede l’apertura alle agenzie di collocamento private. La discussione con il voto in consiglio regionale è attesa per il 29 giugno. Tra gli emendamenti previsti, il cda al posto dell’amministratore unico. Ma la vera novità è la sussidiarietà. Di fatto, tranne il patto di servizio e l’assegno di ricollocazione, le agenzie private potranno svolgere le stesse attività dei centri per l’impiego. Arpal - è scritto nella riforma messa in campo dall’assessore Michele Fioroni - può stipulare convenzioni con gli organismi accreditati al fine di affiancare i centri pubblici. Anche per quanto riguarda l’inserimento dei disabili ci sono novità: parte delle assunzioni obbligatorie per le imprese avverranno attraverso cooperative sociali.