Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid in Umbria, la zona bianca anticipata al 7 giugno vale 7,7 milioni per bar e ristoranti

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Per bar e ristoranti umbri anticipare di due settimane l’entrata in zona bianca significa recuperare 7.692.397 euro circa di fatturato.
Entrare nella fascia “Covid free” il 7 giugno, infatti, implicherebbe il venir meno del coprifuoco 14 giorni prima rispetto alla scadenza del decreto Draghi fissata al 21 del mese. Secondo le proiezioni degli uffici economici della Regione, le circa due ore in più potenziali (in media fino alle 1:00) in cui potranno restare aperti i 5.000 mila pubblici esercizi del cuore verde, soprattutto nel periodo primavera estate “incidono sul fatturato complessivo per il 20% circa”, fa sapere il direttore regionale allo sviluppo economico, Luigi Rossetti. Su una stima complessiva di un miliardo di euro di fatturato pre-Covid nei 12 mesi , si tratta di 200 milioni. Ossia 3.846.153,84 euro a settimana. Più di 769 euro in media ad attività, nei sette giorni. Le previsioni potranno concretizzarsi solo se la cabina di regia del ministero della Salute venerdì 4 giugno validerà le tre settimane consecutive di curva epidemiologica sotto la soglia dei 50 nuovi casi per 100 mila abitanti, calcolati settimanalmente.


Alla data di ieri la media era di 31,2 casi per 100mila. Le previsioni del Nucleo epidemiologico regionale per i prossimi dieci giorni fissano la quota intorno a 10 casi. L’altro indicatore, ossia l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid fanno registrare - dati Agenas - il 5% (soglia critica 30%) per le terapie intensive e 9% (soglia 40%) per i ricoveri ordinari. Il sesto miglior dato d’Italia dopo Valle D’Aosta, Veneto, Molise, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. 
Il presidente di Confesercenti Umbria, Giuliano Granocchia, giudica il recupero del 20% del fatturato, una volta cancellato il limite alle 23, una “stima prudenziale”. “In base ai segnali che ci arrivano, con l’abolizione del coprifuoco le potenzialità di recupero del fatturato da parte di bar, ristoranti pub e pizzerie sono maggiori del 20%, a queste condizioni.

Ossia senza la concorrenza delle sagre. E’ un punto su cui insistiamo molto ma è decisivo”, spiega Granocchia. Solo così si tornerebbe a quell’“esplosione di fatturato” della scorsa estate che ha in minima parte compensato gli stop imposti dall’emergenza epidemiologica.