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Covid in Umbria, Regione: "Rt scende a 0,57". Preadesioni per i vaccini aperte a trentenni e sedicenni

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Alessandro Antonini
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Con un Rt calcolato sulle diagnosi a 0,57 (Italia 0,67) e una previsione nelle prossime due settimane a 10 nuovi casi settimanali ogni 100 mila abitanti l’Umbria si approssima una volta di più all’uscita dal tunnel de Covid. L’indice di contagio considerato più veritiero - quello che verrà reso noto oggi dall’Iss è tarato sui sintomi ed è in ritardo di 14 giorni - stimato sulla media mobile degli ultimi sette giorni, pone il cuore nella parte più alta della classifica della maggior riduzione del contagio. Dato confermato dalla classifica Gimbe sull’incidenza settimanale: attualmente l’Umbria è a 31 nuovi contagi per 100mila abitanti. E’ tra le otto regioni sotto i 50, con uno dei maggiori tassi di riduzione nell’ultimo mese.

Numeri pre seconda ondata (1 ottobre). Ci sono i dati per accedere alla zona bianca già dal 7 giugno con operatività dal 10. Anche se per gli accordi Stato-Regioni la data al momento sarebbe il 14, Palazzo Donini chiederà di anticipare. I numeri forniti da Nucleo epidemiologico ieri in conferenza stampa sanciscono la fine della terza ondata. Il contagio è ridotto al minimo. Anche la mortalità comulativa è sotto la media italiana. I numeri di ieri: 24 i nuovi positivi, 102 guariti, un morto (1.393) Calano di 79 gli attualmente positivi. Sono 1.695. Sono stati processati 2.205 molecolari e 3.632 antigenici. Il tasso di positività sul complesso scende allo 0,41% rispetto allo 0,57 di mercoledì. Sui soli molecolari è all’1,08. Restano 89 i ricoverati (calo repentino anche qui, in parallelo ai nuovi casi). Scendono a 10 (-1) le terapie intensive occupate da pazienti Covid. Intanto la Regione ha reso noto il dato delle prestazioni sanitarie da recuperare dopo ultimo stop delle strutture ospedaliere pubbliche causato dalla terza ondata pandemica: 50.895 in tutto, di cui 46.935 prestazioni ambulatoriali in percorso di tutela non recuperate e 3.960 interventi sospesi. All’ospedale è stata allestita un’area week surgery per gli interventi a media e bassa intensità programmati. E’ ripresa l’attività di osservazione breve al pronto soccorso, con due nuovi medici strutturati. Così come sono state riaperte le degenze di quattro specialità. 

Prosegue la vaccinazione Covid: dalla mezzanotte scorsa, oltre alle fasce già prenotate, sono aperte le adesioni per 70.031 soggetti tra i 30 e i 39 anni. Dal 31 maggio per la fascia 16-29 anni (93.123 persone). Secondo la Regione tutti saranno vaccinati entro settembre. Prima si era parlato di agosto, ma le consegne non sono in linea con le aspettative delle 18 mila dosi da somministrare al giorno. Giusto ieri a causa di una mancata consegna di J&J sono stati rinviate a datata da destinarsi centinaia di inoculazioni. Per giugno sono annunciate 230.670 dosi. “I vaccini sono fondamentali”, ha spiegato l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto (foto) “ma allo studio c’è anche un farmaco che può essere somministrato all’inizio dell’insorgenza della patologia per cinque giorni. Come abbiamo sempre detto – ha aggiunto l’assessore - il Covid si combatte in maniera integrata quindi con distanziamento, mascherina, vaccini e anche cure domiciliari”.