Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, l'ospedale militare toglie le tende: ha accolto 275 pazienti

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Se ne va l’ospedale militare da campo installato a Perugia davanti al Santa Maria della Misericordia. Era arrivato a novembre 2020, in piena seconda ondata. Ora con l’emergenza rientrata sotto il profilo della pressione ospedaliera, è iniziato lo smontaggio delle tende. I lavori di montaggio erano iniziati il 7 novembre 2020 e si conclusero dopo 2 giorni. Il personale sanitario militare è arrivato a Perugia l’11 novembre e il primo paziente Covid è stato ricoverato il 12 novembre. L’ospedale militare era composto da 34 posti letto a bassa intensità e tre posti letto di sub intensiva.

In totale sono stati assistiti 275 pazienti Covid a bassa intensità di cure. L’ultimo è stato dimesso a metà maggio 2020. L’equipe del personale sanitario militare impiegato era composta da sette medici, undici infermieri e undici operatori socio sanitari provenienti dal policlinico militare Roma Celio. Oltre ai sanitari, sono stati sempre presenti 25 militari addetti al mantenimento e al funzionamento della struttura. Le attività di ripiegamento sono iniziate il 22 maggio e termineranno entro la fine del mese. Nella giornata di domani, venerdì 28 maggio, ci saranno i saluti e avverranno alla presenza del commissario nazionale anti Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo.

Verrà inaugurato l’ospedale modulare da 1.8 milioni voluto dal predecessore Arcuri, con dieci terapie intensive esterne (situate sul parcheggio Avis) collegate con due tunnel al nosocomio. I lavori di questa struttura sono iniziati il 9 febbraio: stando agli annunci dovevano essere pronti per marzo ma sono stati terminati il 21 maggio, “comunque entro i termini contrattuali” fa sapere l’azienda ospedaliera. Ma ad emergenza ormai finita. Potranno essere utilizzati temporaneamente per ospitare i pazienti della terapia intensiva due dove urgono lavori di adeguamento. I prossimi giorni sono considerati molto importanti per la Regione Umbria anche per l'allargamento della base dei cittadini che possono sottoporsi alla vaccinazione.