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Caso Suarez, revocata sospensione a Olivieri: torna in Ateneo come direttore

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Alessandro Antonini e Francesca Marruco
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E’ tornato al lavoro ieri Simone Olivieri. Non più ex direttore generale, ma tornato ai pieni poteri di vertice amministrativo dell’Università per Stranieri di Perugia. Indagato nell’inchiesta sull’esame “farsa” del calciatore Luis Suarez, dopo l’ultimo interrogatorio di mercoledì è arrivato il decreto di revoca della sospensione dall’incarico. Lo ha vergato a mano e firmato il giudice delle indagini preliminari Piercarlo Frabotta. Con parere positivo dei pm titolari dell’inchiesta, Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti.

 

Olivieri ha tenuto “un comportamento collaborativo e si è preso le sue responsabilità” è quanto trapela dal giudizio dei pubblici ministeri. Tradotto: non sono mancate conferme al teorema dell’accusa, secondo la Procura. Ma non c’è solo Olivieri. Anche un altro indagato ha chiesto di essere interrogato a seguito del 415 bis. Nella versione finale delle accuse, l'avvocato Juve, Maria Turco viene indicata come “concorrente morale e istigatrice” del reato di falso, messo in atto in concorso con la prof Stefania Spina, l'esaminatore Lorenzo Rocca (che ha già patteggiato), l'ex rettrice Giuliana Grego Bolli e lo stesso Olivieri nell'aver creato una sessione straordinaria “ad personam” il 17 settembre per Suarez usando la scusa del Covid. Grego Bolli, Olivieri, Rocca e Spina, sono poi accusati anche di rivelazione di segreto per aver inviato “il file pdf contenente l'intero svolgimento della prova”, per procurare a Suarez i vantaggi connessi alla procedura per la concessione della cittadinanza. Per la Procura l'ingiusto vantaggio c'era anche per l'Università. Non solo per il corrispettivo del corso, ma anche per la futura collaborazione con la Juve con l’arrivo di altri giocatori. Suarez doveva ottenere la certificazione di italino B1 al fine di ottenere la cittadinanza. L’obiettivo iniziale era il contratto con la Juve in chiave Champions, poi sfumato per via dei tempi stretti. Ma l’esame si è tenuto lo stesso, con una sessione ad hoc rispetto a quella programmata, proprio per accelerare l’iter, e con tanto di rivelazione dei contenuti secondo la Procura.

 

L’avvocato di Olivieri, Francesco Falcinelli, è si è detto soddisfatto per la decisione del gip. Sono venute meno - fa sapere - “le esigenze cautelari alla lettera C del decreto di sospensione, in merito al rischio di reiterazione del reato”, essendosi concluso nel giro di pochi mesi il caso dell’esame in questione, senza strascihi di indagine ulteriori. Olivieri, ribadisce Falcinelli citando il l’atto di Frabotta “ha tenuto comportamenti corretti durante le indagini”. Quello di due mercoledì fa è stato il secondo interrogatorio, dopo quello di garanzia. E sono stati forniti ulteriori elementi utili, secondo gli investigatori, sul fronte processuale.