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Umbria, mercato immobiliare: si vendono 20 case al giorno

Sabrina Busiri Vici
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In Umbria la casa resta un investimento solido. I dati sono da primato: si vendono 20 case al giorno, oltre le 7.300 le transazioni e il fatturato stimato sfiora il miliardo (931 milioni). Inoltre il 53% degli acquirenti paga con risparmi propri. E’ quanto evidenziano i dati rilevati dal rapporto immobiliare 2021 dell’Osservatorio Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, dai quali si evince che il mercato 2020 ha sostanzialmente tenuto rispetto all’anno precedente registrando una flessione del -5% rispetto a una media nazionale del -8%. “L’Umbria è la terza regione per tenuta del mercato immobiliare dopo Marche (-2%) e Abruzzo (-4,7%)”, riporta Mauro Cavadenti Gasperetti, del comitato di vigilanza Borsa immobiliare. Il calo maggiore, invece, è registrato dalla Basilicata con -13,40%. “Per l’Umbria, inoltre, non bisogna dimenticare - fa presente Cavadenti Gasperetti - che il mercato è ancora praticamente fermo nei 15 comuni terremotati. Inoltre nel 2020 non si sono ancora dispiegati gli effetti positivi dovuti alle ristrutturazioni del superbonus 110%”. Nel 2020, il numero delle transazioni residenziali in Umbria è stato di 7.340 unità: ogni giorno sono passate di mano oltre 20 unità abitative. Il fatturato stimato - come già detto - sfiora il miliardo, con una media di 126.748 euro per singola compravendita. I mutui sono stati utilizzati per il 47% degli acquisti, con una durata media di 23 anni e rata di importo medio mensile di 450 euro.

Per entrare nel dettaglio del mercato Cavadenti Gasperetti fa presente che, a seguito della pandemia e del lockdown, la domanda si sta orientando verso case più grandi con spazi esterni e possibilmente con il giardino. “Il periodo del lockdown ha fatto emergere la necessità di avere spazi maggiori entro i quali muoversi nel privato. Da qui la richiesta di abitazioni con due/tre camere; con preferenza in periferia, in zone commerciali e dove ci sia la possibilità di muoversi a piedi. In calo la richiesta di case nei centri storici”. Due i profili dell’acquirente tipo: “Il giovane in cerca di prima casa - spiega Cavadenti GasperettiUna tendenza che si trasformerà in un boom proprio grazie alle nuove misure under 36 introdotte dal decreto Sostegni. Mentre il secondo profilo evidenzia la tipologia di chi punta a una situazione migliorativa della propria abitazione. Questa categoria rappresenta il 50/60% del volume degli affari. Inoltre, in questo caso, siamo di fronte a una doppia operazione: vendita della vecchia abitazione e acquisto della nuova. E le nuove misure, relative ai bonus ristrutturazioni, tenderanno a incrementare il mercato”.

Il volume di affari maggiore nel settore immobiliare è concentrato nei capoluoghi ma per avere i dati comune per comune bisognerà attendere il 3 giugno, “stiamo elaborando i dati”, fa sapere. Tra le novità del 2020 il ritorno degli stranieri in Umbria. “Soprattutto gli inglesi sembrano essere di nuovo molto attratti dalla nostra regione - rileva Cavadenti GasperettiUn fenomeno riscontrato già in passato che si era attenuato”. Per concludere, “il momento per il settore delle abitazioni è positivo e molte sono le opportunità. Dai bonus ristrutturazioni, alle agevolazioni che riguardano i giovani. Il decreto Sostegni, infatti, prevede la possibilità per gli under 36 di comprare una casa con l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale, un credito d'imposta per gli acquisti assoggettati ad Iva e la cancellazione dell’imposta sostitutiva per i mutui. Per i meno abbienti invece la garanzia bancaria sarà pari all’80%n ulteriore incentivo che ha mosso subito le richieste di acquisto”.