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Perugia, più tavoli e meno auto nelle piazze della città

Sabrina Busiri Vici
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Ristoranti all’aperto e spazi urbani, un rapporto difficile in una città come Perugia. Perciò le soluzioni alle regole anti Covid sono le più disparate, al Comune il compito di agevolarle dove e come può. Nei limiti dell’architettura cittadina. Le autorizzazioni rilasciate per l’utilizzo di spazi pubblici esterni a bar e ristoranti da parte del Comune, quest’anno hanno raggiunto il numero di 90. Un dato contenuto che sembra non combaciare con la grande quantità di tavoli allestiti nelle piazze, nelle scalette, nei vicoli in tutta l’acropoli. La comandante della Polizia locale, Nicoletta Caponi, lo spiega così: “Le autorizzazioni riguardano gli spazi pubblici, i gestori dei locali soprattutto in periferia utilizzano per lo più spazi privati o condominiali”.

Dati a parte, in centro storico un po’ tutti hanno dato sfogo all’inventiva e alla fantasia e il Comune ha agevolato le situazioni consentendo in alcuni casi la soppressione di stalli auto per fare spazio proprio all’allestimento di tavoli e sedie di trattorie, locande e ristoranti. In piazza Ansidei, la trattoria Cucina Umbra di Paolo Anniboletti ha così organizzato il suo spazio all’aperto tra le antiche mura a due passi dall’arco etrusco. L’autorizzazione è stata concessa per ora fino al 30 giugno. Due gli stalli auto soppressi fino ad allora. Particolare l’organizzazione che è stata creata in piazza Lupattelli, in corso Garibaldi. Qui le auto sono interdette grazie ai dissuasori montati qualche mese fa dal Comune dopo tante battaglie delle associazioni del quartiere.

In piazza Lupattelli i ristoranti della zona, oltre sette, hanno allestiti 25 tavoli di fronte alla bellissima chiesa di Sant’Agostino creando un centinaio di posti. “L’offerta è multietnica: si può mangiare tipicità umbre ma anche greco, coreano e cinese, ce n’è un po’ per tutti i gusti”, fa sapere Fabrizio Ciancaleoni dell’associazione Garibaldi District. Inoltre, il ristorante il Giardino, sempre a pochi passi da piazza Lupattelli, mette a disposizione altri settanta posti. Così in pochi metri l’offerta di ristorazione, nel pieno rispetto delle regole Covid, è amplissima. “Un risultato che abbiamo ottenuto collaborando insieme, cercando di fare squadra”, precisa Ciancaleoni. Ritornando nell’acropoli, in piazza Piccinino per la seconda estate il Comune ha autorizzato anche qui la soppressione di stalli di sosta per favorire l’allestimento dei dehors della pizzeria. Mentre a Sant’Ercolano e lungo corso Cavour si è creata una fila interrotta di plateatici che sta connotando l’intero quartiere di Borgo Bello. Più tavoli, meno auto sembra il filo rosso di questa primavera estate in attesa di poter tornare anche al chiuso.