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Infiltrazioni 'ndrangheta a Perugia, prime condanne in abbreviato: pene per 55 anni

Fra. Mar.
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Condanne severissime. Il gip di Catanzaro, Gabriella Logozzo, ha messo il sigillo all’inchiesta “Infectio” della Dda di Catanzaro e della squadra mobile di Perugia. Il cumulo delle pene di tutti gli imputati arriva a sfiorare il secolo. Se si considera invece solo quelle degli imputati che vennero arrestati a Perugia ci si ferma a 55 anni di reclusione cumulativi. L'operazione contro la ‘ndrangheta in terra umbra inizialmente aveva portato a 27 arresti e al sequestro di beni per circa 10 milioni nei confronti di appartenenti alle cosche Trapasso e Mannolo di San Leonardo di Cutro e Commisso di Siderno. Grazie al lavoro degli agenti dello Sco di Perugia alla guida del vicequestore aggiunto, Adriano Felici, erano emerse le prove di ciò che negli atti dell’accusa vengono definite come “significative proiezioni” delle cosche stesse nel cuore verde regione dove avevano impiantato un lucroso traffico di stupefacenti, anche con la complicità di trafficanti albanesi, e condizionato, attraverso estorsioni, la libera concorrenza nella esecuzione di lavori edili.

 

L’inchiesta aveva lambito anche la politica, gli indagati si vantavano di far vincere questo o quel candidato al Comune di Perugia. Le accuse, mosse agli imputati, a vario titolo erano: associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e occultamento di armi clandestine, minacce, violenza privata, associazione a delinquere finalizzata alla consumazione di una serie di reati di natura contabile o economico-finanziaria strumentali alla realizzazione sistematica di frodi in danno del sistema bancario. E gli odierni condannati, i primi perché hanno scelto il rito abbreviato, erano i protagonisti di questi episodi delittuosi.

 

In particolare, Francesco Valentini è stato condannato a 7 anni e 4 mesi di reclusione, Francesco Ribecco a 9 anni e 4 mesi di reclusione, Natale Ribecco a 15 anni e 4 mesi di reclusione, 5 anni e 8 mesi di reclusione per Emiliano Regni, 7 anni e 8 mesi di reclusione a Fabrizio Conti, 8 anni per Arapi Sherif e un anno di reclusione e una multa da 3 mila euro per Cali Ilirjan. Assolti Giuseppe Affatato, Florin Dumitru Gafitescu, e Sauro Passeri, difeso dall’avvocato Saschia Soli. Il giudice calabrese ha contestualmente stabilito che il risarcimento per il Comune di Perugia, che si era costituito parte civile con l’avvocato, Massimo Brazzi, debba liquidarsi in 30 mila euro. Condannati in solido al pagamento del risarcimento sono Sherif Arapi, Fabrizio Conti, Emiliano Regni, Francesco e Natale Ribecco. Esclusi Valentini e Cali a cui venivano contestati solo alcuni reati fine. L’avvocato Brazzi dichiara: “Ampia soddisfazione per la sentenza del gup di Catanzaro che ha riconosciuto il pregiudizio subito dal Comune di Perugia, profondamente impegnato nelle attività di contrasto all’illegalità”. Per chi ha scelto il rito ordinario la prossima udienza è giovedì.