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Foligno, pasticcere morto nell'incidente: forse con il guard rail si sarebbe salvato

Susanna Minelli
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Un altro tragico schianto, l'ennesimo. Sempre lungo la stessa strada, la regionale 316 dei Monti Martani che collega Foligno a Massa Martana. Come già scritto domenica mattina, 23 maggio, a perdere la vita è stato Davide Pacchia, 57 anni, pasticcere, che secondo quanto è stato possibile ricostruire si stava recando a effettuare delle consegne. Sul posto gli uomini del distaccamento dei vigili del fuoco di Foligno e quelli dei carabinieri della locale compagnia. Purtroppo all'arrivo dei soccorsi, per l'uomo non c'era già più niente da fare. Infatti il pasticcere sarebbe deceduto pochi istanti dopo l'impatto per le gravi ferite riportate. L'auto, una Peugeot, è uscita fuori dalla carreggiata e si è reso necessario l'intervento dei vigili per estrarre dalle lamiere l'uomo. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente operata dai militari coordinati dal maggiore Alessandro Pericoli Ridolfini, Davide Pacchia stava percorrendo intorno alle sei il rettilineo della strada che conduce a Bevagna quando, ancora per cause in fase di accertamento, è uscito fuori strada, schiantandosi.

Sul quel tratto non c’è guard rail. Diverse le ipotesi al vaglio degli investigatori: all'origine del sinistro potrebbe esserci stato un malore, come una distrazione, un colpo di sonno o un ostacolo improvviso sulla strada che l'uomo ha cercato di schivare. Forse un animale. La salma è attualmente a disposizione dell'autorità giudiziaria che ha disposto l'autopsia. Dolore e sconcerto in città per l'improvvisa morte dell'uomo che era molto conosciuto soprattutto nella frazione di Vescia, dove lavorava in una pasticceria a gestione familiare. La regionale 316 purtroppo è una strada fin troppo conosciuta per il suo triste primato di incidenti, molti dei quali mortali.

Nel dicembre scorso un altro uomo, Graziano Mancini, di 45 anni, ha perso la vita sulla stessa strada a seguito dell'impatto con un'altra auto. Sono stati poi altri due gli incidenti che si sono verificati lungo l'arteria nei mesi di gennaio e di febbraio di quest’anno. Un rettilineo a doppio senso di marcia dove le auto tendono ad aumentare la velocità, la carreggiata è stretta e senza guard rail. Nel febbraio del 2019 a perdere la vita fu un giovanissimo di Spello, Matteo Buratti, 20 anni, che rimase vittima di un incidente avvenuto all’alba dopo una serata passata con gli amici. La macchina del giovane, in quel caso, si scontrò frontalmente con l'auto di un altro ragazzo di 24 anni, che rimase gravemente ferito.