Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid in Umbria, assembramenti dopo il coprifuoco in centro a Perugia: interviene la polizia

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Assembramenti in piazza Danti, in centro storico, dopo il coprifuoco. E’ accaduto sabato notte. E’ intervenuta la polizia per disperdere decine e decine di giovani che non sono rientrati allo scoccare delle 23.
Alla chiusura dei locali molti avventori si sono intrattenuti in piazza. Gli agenti della polizia locale hanno disperso gli assembramenti che si erano creati. Segno che le regole anti Covid ormai no valgono più per la movida dell’acropoli.


Così come non vale la legge che vieta la somministrazione di alcolici a minorenni. Sempre sabato pomeriggio un quattordicenne è stato soccorso dal 118 in centro. Era in coma etilico per aver bevuto shottini di superalcolici. I medici sono intervenuti e vista la gravità del caso hanno portato il minorenne al pronto soccorso, con codice giallo. E’ quanto conferma l’azienda ospedaliera del Santa Maria della Misericordia. Liti e scontri causati dall’eccesso di alcol si sono verificati sin dai primi giorni di riapertura del servizio ai tavoli di bar e ristoranti. In piazza Italia due settimane fa c’è stato un accoltellamento. Il 35 peruviano arrestato per tentato omicidio, poi messo ai domiciliari, è stato poi espulso. Per lui è stato poi applicato - per la prima volta a Perugia- il cosiddetto Daspo Willy, misura di prevenzione prevista e disciplinata in seguito alla tragica morte del giovane Willy Monteiro Duarte.

 


Con questo atto il questore, Antonio Sbordone, ha stabilito per l’arrestato “ il divieto di accesso ai pubblici esercizi o ai locali di pubblico trattenimento presenti nel territorio dell’intera provincia”. La settimana successiva e precisamente sabato 15 maggio, si è verificato un altro accoltellamento, in via XX Settembre: un 40enne amministratore di condominio è finito in rianimazione, colpito al cuore da un 18enne tunisino. Quest’ultimo avrebbe insultato la fidanzata cinese dell’italiano. Da lì la lite e i fendenti. Il magrebino è stato identificato ma ha fatto perdere le sue tracce.