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Covid, l'Umbria ha i numeri per entrare in zona bianca già dal 7 giugno

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Alessandro Antonini
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L’Umbria ha i numeri per entrare in zona bianca dal 7 giugno. Anticipando così il traguardo precedentemente fissato al 14. 
E’ quanto confermato ieri, sabato 22 maggio, dallo stesso nucleo epidemiologico regionale. Accorciare di sette giorni la caduta di buona parte delle restrizioni significherebbe guadagnare tempo prezioso per il rilancio del turismo. Zona bianca dal 7 giugno (con operatività dal 10) si traduce così: nessun coprifuoco, nessuna limitazione per le attività o per gli spostamenti.

 

 

 

 

Restano le regole di comportamento: mascherina e distanziamento. La settimana appena trascorsa ha visto una media di 41 nuovi casi settimanali per 100.000 abitanti. Dai 60 circa di lunedì e martedì la quota si è quasi dimezzata nei giorni successivi, fino ad arrivare ai 37,8 di ieri. “Per le prossime due settimane”, spiega Marco Cristofori “contiamo di restare sotto i 50 casi per 100.000 abitanti”. Per la zona bianca ne servono tre di fila, in base alle nuove regole stabilite dal ministero della Salute. Con quella appena trascorsa il traguardo è alla portata. Anche l’Rt è in calo. Quello stimato ad inizio settimana era di 0.75. Poi è sceso ancora. Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. “Molto probabilmente saremo zona bianca in anticipo, dal 7 giugno. Gli ultimi dati sono confortanti. L’Rt di qualche giorno fa è di 54, prossimo al 50”, spiega l’assessore. 

 

 


 

 

Ma la guardia non va abbassata. Nuovi focolai possono far rialzare inopinatamente i casi. Adesso sotto osservazione c’è Umbertide. Il contagio si è esteso fra le famiglie. Gli attualmente positivi sono 110 - di cui 106 in isolamento domiciliare e quattro in ospedale - su 16.300 abitanti. Sono più di 20 i nuclei colpiti. L'età media complessiva dei positivi è di 37,7 anni. “Il sistema di tracciamento sta andando avanti in maniera lineare ed attualmente sono circa 90 gli umbertidesi in sorveglianza sanitaria. Non è stato necessario ricorrere a nuove restrizioni”, ha spiegato il sindaco, Luca Carizia. Il fisico dell’università di Perugia, Luca Gammaitoni, spiega che “serve prudenza ché la pandemia non è ancora finita”. La “buona notizia è che negli ultimi giorni la velocità di calo del numero dei contagiati è aumentata, anche se di poco, rispetto alle settimane precedenti. La cattiva notizia è che con questi ritmi ci vorrà ancora poco meno di un mese per arrivare con un numero di contagi pari al massimo dell’aprile 2020”. “Si può e si deve fare di meglio”, conclude Gammaitoni, “se vogliamo essere tranquilli e attrarre turisti. Bisogna accelerare sui vaccini, seguire con attenzione i nuovi focolai e usare prudenza nei contatti”. Per evitare quello che sta succedendo ad Umbertide che cresce invece di diminuire. “Possibile che non si riesca a contenere questa nuova esplosione di contagio?”, chiude con un punto interrogativo Gammaitoni.