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Perugia, daspo per due tifosi dopo la festa per la promozione in B

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Due daspo a Perugia. Sono questi i provvedimenti che sono stati adottati dal questore Antonio Sbordone nei confronti di altrettanti tifosi del Grifo che si sono resi responsabili del lancio di bombe carta in occasione dei festeggiamenti, avvenuti nel centro storico di Perugia il 2 maggio scorso per la promozione in serie B della loro squadra del cuore. Nello specifico, durante i festeggiamenti è stato lanciato in mezzo alle persone, un petardo di rilevante potenzialità tanto da determinare un’esplosione che ha provocato una ustione a una gamba di una donna che era presente.

Considerata la gravità dei fatti e a seguito degli accertamenti, il questore ha ritenuto doverosa l’adozione dei provvedimenti Daspo. Si tratta di due provvedimenti con lunghezza di tre anni e un anno e tre mesi, nei confronti dei due tifosi del Perugia con i quali viene vietato l’accesso su tutto il territorio nazionale ai luoghi in cui si svolgono le manifestazioni sportive di calcio di coppa Italia, coppe internazionali, campionato e amichevoli alle quali partecipino squadre di calcio militanti in campionati nazionali professionistici e dilettantistici. 

Niente stadio, insomma, per un lungo periodo come accade sempre più spesso quando i tifosi di una squadra di calcio (e non solo) si rendono protagonisti di incidenti oppure di comportamenti che vengono considerati pericolosi. La promozione del Perugia ha ovviamente scatenato l'entusiasmo che di certo non è stato sfogato allo stadio, viste le restrizioni per il Covid, ma le bombe carta andavano sicuramente evitate.