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In Umbria ricoveri e contagi ancora in calo. Altre due vittime. Tutti i dati

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Ancora un calo dei ricoverati causa Covid negli ospedali dell'Umbria. Secondo il bollettino ufficiale di oggi, mercoledì 19 maggio, sono otto in meno rispetto al giorno precedente. Complessivamente 122, di cui 16 nelle terapie intensive (-1). Stando ai dati della Regione, sono stati registrati 47 nuovi positivi. Le guarigioni, invece, sono state 140. Purtroppo ancora due vittime. Gli attualmente positivi sono scesi a 2.248, il 4.1% in meno. Dall'inizio della pandemia 55.935 casi complessivi, mentre le guarigioni totali diventano 52.306. Le vittime, invece, 1.381. In tutto sono stati analizzati 2.779 tamponi a cui vanno sommati 4.080 test antigenici. Il tasso di positività è dello 0.68%, molto più basso rispetto allo 0.91% del giorno prima. Sui molecolari è dell'1.69% (era del 2.4%). In isolamento 2.719 cittadini. 

La campagna vaccinale - Complessivamente sono state somministrate 422.274 dosi, un aumento dell'1.9% (dati di oggi 19 maggio alle ore 8, quindi esclusa la campagna odierna). Sono 287.036 i cittadini vaccinati con almeno una dose, mentre 137.816 hanno già completato il ciclo. Aumenti dell'1.4% e del 2.9%. Complessivamente sono 175.907 le prenotazioni in agenda. Il 37.01% degli umbri ha già ricevuto almeno una dose di vaccino mentre il 17.76% ha completato il ciclo. Nella giornata di oggi sono state ufficializzate 7.822 inoculazioni. 

La campagna nazionale - Nel sito del ministero della salute, la fotografia è relativa alle ore 10.30 di questa mattina, mercoledì 19 maggio. Sono 28 milioni 382.984 le dosi di vaccino inoculate. Superato il traguardo dei 9 milioni di cittadini che hanno completato il ciclo, complessivamente nove milioni 49.348. Rappresentano il 15.27% della popolazione. Dal punto di vista dei dati assoluti la Lombardia è a quota 4.922.185, seguita dal Lazio a 2.739.247 e dalla Campania a 2.608.786. Dal punto di vista percentuale è la Puglia che ha somministrato la maggior parte delle dosi ricevute: il 97.5%. Seguono Lombardia e Veneto al 96.9%.