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Perugia, Prelios lavora al piano di salvataggio di Monteluce. Subito la vendita dei parcheggi

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I lavori a Monteluce

Alessandro Antonini
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Monteluce, dopo il salvataggio si lavora al progetto di rilancio. Ma per farlo andare avanti serve l’accordo con le ditte creditrici.
La notizia è che la piattaforma bancaria Prelios-Amco è di fatto subentrata alla precedente gestione targata Bnp Paribas. 
Il contenitore creato da un gruppo di banche per rilanciare i fondi immobiliari decotti in giro per l’Italia ha iniziato a pagare le manutenzioni ordinarie del complesso dell’ex policlinico, che 20 anni fa valeva 60 milioni e ora si è quasi completamente svalutato. Dopo la proroga di un anno della vita del fondo stesso, a far data dal dicembre scorso, gli emissari Prelios-Amco la scorsa settimana hanno incontrato la governatrice, Donatella Tesei, e gli altri soggetti pubblici e privati coinvolti. Sono state raccolte le richieste per effettuare gli interventi di riqualificazione e rilancio.

Si partirà dai parcheggi, per i quali c’è già un compratore interessato. Un gruppo romano leader del settore. Poi c’è una palazzina da costruire dirimpetto la clinica di Porta Sole. Anche qui l’acquirente già ci sarebbe. Ancora: va completato l’edificio che doveva ospitare ambulatori e uffici Usl. Ma la porzione più importante è quella dedicata all’edilizia residenziale. In questo caso la collocazione sul mercato è più complicata. Prelios-Amco sarebbe pronta ad investire. Ma per fare andare in porto il piano serve prima la definizione dei crediti con la banca tedesca che non è rientrata nella piattaforma. E con le aziende edili che hanno effettuato i lavori sin qui, che devono prendere tre milioni di euro. Se non c’è accordo, andranno avanti le ingiunzioni di pagamento fino al fallimento. Prelios ha già proposto un saldo e stralcio, però manca l’accordo sulla percentuale.

Sul piatto c’è anche il completamento dell’intervento edilizio: commesse che andrebbero appannaggio delle stesse ditte. L'alternativa è la liquidazione giudiziale e l'addio ai 50 milioni messi nell'operazione sotto forma di liquidi e immobili sia dalle banche che dagli enti pubblici, Regione in primis.