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Perugia, due accoltellamenti in sei giorni. Il prefetto: "Potenziare i controlli"

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Alessandro Antonini
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Due accoltellamenti in sei giorni. Nel mezzo due liti fomentate dall’alcol, con tanto di interventi e resistenze a pubblico ufficiale. E’ il bilancio dell’ultima settimana a Perugia. Dopo le riaperture del 26 aprile, ecco i primi problemi di ordine pubblico. L’accoltellatore dell’amministratore di condominio di 40 anni in via Settevalli è ancora a piede libero. Non è stato preso, da sabato. La vittima è ancora grave in ospedale. La domenica precedente altri fendenti in centro: un 35enne è stato arrestato per tentato omicidio. 


Per il prefetto di Perugia Armando Gradone si tratta di due casi “efferati” e per l’ultimo “auspica un esito positivo delle indagini in corso”, ma non sono direttamente collegabili alla movida molesta. La situazione “è sotto controllo”. Senonché secondo il responsabile dell’ufficio territoriale di governo “si tratta di episodi che devono essere di stimolo per aumentare i controlli nel territorio”. “Abbiamo lavorato e stiamo lavorando bene” continua Gradone, “ma dobbiamo essere sempre più presenti. L’emergenza sanitaria ha rafforzato le sinergie tra forze dell’ordine, un valore aggiunto che sfrutteremo in questa fase di riaperture”. Il Comune di Perugia ha approvato il progetto “polizia locale per una città più sicura” per incentivare le attività della polizia locale: 288.770 euro “per interventi di contrasto dei fenomeni di insicurezza urbana anche alla luce della rilevanza e della portata strategica del tema della sicurezza e delle iniziative correlate, nonché sul fronte della sicurezza della circolazione e non meno rilevante, su quello della prevenzione del contagio da Covid-19”.
Intanto sul dibattito aperto tra Regione e Comune di Perugia sul tema della polizia locale, con botta e risposta tra l’assessore regionale Enrico Melasecche e quello di Palazzo dei Priori, Luca Merli. 


“Sull’argomento ‘polizia locale’ la Regione Umbria sta navigando a vista. Bene la formazione, ma occorre ben altro se si vuol potenziare l’efficacia della polizia locale dei Comuni, cioè dotazioni umane e strumentali utili alla sicurezza urbana. In una parola: risorse economiche”: è quanto commenta Andrea Russo, coordinatore della Uil Fpl Polizia locale Umbria. Per Russo “l’atto di programmazione in materia di sicurezza urbana del 2020oltre che snaturare la Legge regionale 13/2008 incentrata prevalentemente verso interventi di natura sociale, contempla cofinanziamenti per il potenziamento strumentale dei Comandi e il sovvenzionamento dei patti prefettizi ‘Perugia Città Sicura’ e ‘Terni Città Sicura’, basandosi su criteri che riteniamo inadeguati. Questo atto, soprattutto, non è sufficiente negli importi”. Un problema, quello degli stanziamenti, ancora da risolvere.