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Spoleto, città più pulita: la pioggia non ferma 110 volontari

Rosella Solfaroli
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Sono stati più di 5 i chilometri di strade di Spoleto ripulite dai circa 110 improvvisati operatori ecologici, di ogni età, che domenica 16 maggio hanno aderito alla “Prima passeggiata ecologia” ideata dal neonato gruppo di Spoleto + Pulita. Nemmeno la pioggia ha fermato quelle persone che hanno deciso di indossare guanti e mascherina e di usare un bastone raccoglirifiuti per contribuire a ridare un po’ di respiro a una città che in alcuni suoi punti risulta spesso un po’ troppo abbandonata a se stessa.

 

 

 

Per effetto anche della maleducazione di chi non si fa scrupolo di gettare bottiglie vuote, cartacce  e altri rifiuti in terra. Quattro i percorsi, nello specifico, presi in considerazione dai 70 adulti e 40 bambini che hanno camminato lungo i quattro percorsi individuati dagli organizzatori, in particolar modo dalle tre ragazze che del gruppo di Spoleto + Pulita sono le ideatrici: Michela Bellino, Marika Flavi ed Eleonora D’Angeli. Partendo tutti da piazza della Vittoria, dove sono state raccolte le adesioni, i quattro gruppi composti principalmente da famiglie con bambini al seguito, hanno preso la direzione ospedale, svincolo nord della città e via dei Filosofi. Nel primo caso con 2 gruppi, uno che si è mosso all’interno e l’altro all’ esterno di via delle Mura per un totale di 2,8 chilometri (1,4 chilometri ciascuno), non trascurando di soffermarsi ai giardini di piazza Vittoria, nel secondo percorrendo 1 chilometro in direzione Conad e quindi uscita nord della città e nel terzo caso 1,5 chilometri percorrendo la strada che porta verso lo Sportello del cittadino.

 

 

 

E la giusta dimensione di quanto di buono ha portato alla città  questa seppur breve incursione ecologica nelle strade tra le più trafficate di Spoleto, è stata possibile riscontrarla dalle decine di sacchi dell’immondizia riempiti e dentro ai quali è stato riposto davvero di tutto. Da bottiglie di vetro a contenitori di plastica, da pacchetti di sigarette vuoti a mozziconi, da lattine di bibite e scontrini, fino a materiale decisamente più pericoloso per la salute pubblica come barattoli di vernice e batterie per auto.  Il tutto, accompagnato dallo slogan stampato sulle pettorine con la scritta:  “Non bere se guidi. Se non guidi non lasciare a terra quello che bevi”, in ricordo di Nikola, morto  in un incidente stradale a soli 21 anni e la cui mamma è stata tra le prime ad aderire all’evento.