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Spoleto, violenze sulle ex: condannato a 12 anni e 5 mesi

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Condannato a dodici anni e cinque mesi sia per maltrattamenti in famiglia ai danni delle due ex con cui ha convissuto in periodi differenti della vita e messo al mondo figli, tutti ancora minorenni, che anche per le violenze sessuali consumate ai danni di una delle due. 

 

Questa la pesantissima sentenza emessa ieri, dopo una lunga camera di consiglio, dal collegio penale del tribunale di Spoleto (presidente Magrini a latere Cercola e Marini) a carico di un quarantaseienne spoletino considerato responsabile di aggressioni fisiche e verbali ai danni delle due donne in periodi successivi, ma che complessivamente si allungano dai primi anni Duemila fino al 2018. 

 

 

 Inizialmente, secondo quanto emerso durante le ricostruzioni in aula, le violenze denunciate agli inquirenti dalle due ex compagne erano state istruite dalla procura di Spoleto, a rappresentare ieri in aula l'accusa c'era il pm Federica Filippi, in due differenti fascicoli che sono poi stati riuniti in uno unico. In questo senso, i giudici hanno pronunciato una sentenza di condanna a nove anni e due mesi per le violenze sessuali e i maltrattamenti in famiglia a carico della ex moglie, che si è costituita parte civile nel processo a carico dell’uomo.  A lei i giudici hanno riconosciuto e liquidato 30 mila euro di risarcimento del danno, che soltanto parzialmente attenuano le angherie e gli abusi patiti in silenzio e per anni accanto al quarantaseienne. Tre anni e tre mesi, invece, è la pena inflitta al quarantaseienne per i maltrattamenti in famiglia ai danni della ex compagna. La donna, pur ricostruendo con gli investigatori le vessazioni subite durante gli anni trascorsi al fianco dello spoletino, non se l'è sentita di partecipare al processo a carico dell'uomo e quindi non si è costituita parte civile.