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Terni, padel che passione: in un anno praticanti triplicati. E c'è anche la campionessa umbra

Simona Maggi
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Una passione che ha conquistato, nell’ultimo anno, circa 3.500 ternani, almeno triplicando il numero dei praticanti di dodici mesi prima. Il padel è diventato una moda e i campi si sono moltiplicati nel giro di cinque anni, con un vero e proprio boom in tempo di pandemia, visto che l’attività non si è praticamente mai sospesa, tranne il primissimo periodo del lockdown. 

Il primo campo ad essere realizzato in Umbria è stato quello de “Il padel dei draghi” al Sabotino, realizzato ad aprile del 2016. Al momento si contano 27 campi a Terni e dintorni, di cui 2 ad Acquasparta. E’ uno sport che va per la maggiore tra le donne, con un bel 50 per cento di praticanti. Il padel è per tutte le età. Uno sport di socializzazione che si pratica a coppie su un campo rettangolare e chiuso da pareti su quattro lati, ad eccezione di due porte laterali. 

 

“Era aprile del 2016 – ricorda Stefano Draghi, presidente de “Il padel dei draghi” – quando è iniziata la nostra avventura. E' stato il primo campo da padel realizzato in Umbria. A propormi di fare un campo da padel è stato Stefano Proietti, che purtroppo ci ha lasciati il 18 gennaio 2021 per un infarto. E' stato lui a farmi avvicinare a questa disciplina sportiva. Le sfide mi sono sempre piaciute e quindi insieme abbiamo deciso di scommettere su questo nuovo sport. Devo dire che a distanza di anni nessuno avrebbe mai immaginato che sarebbe diventato lo sport che oggi va per la maggiore. E' diventata una moda, ma allo stesso tempo è uno sport che unisce e fa divertire. Ora ne stanno costruendo anche altri sempre qui nel territorio. A scegliere di praticare il padel sono la maggior parte le donne”. 

 

Uno sport che da quando è arrivato in Italia dall’Argentina ha preso sempre più piede e che con l'emergenza sanitaria è esploso. “Effettivamente con la pandemia – continua Enrico Pernini, responsabile del circolo Happy padel a Maratta Bassa – questo sport ha avuto un incremento notevole di persone che hanno scelto di praticare il padel. In alcuni giorni c'è anche chi arriva alle 8 per giocare sui nostri campi, di cui tre coperti e uno scoperto. Abbiamo anche iniziato la serie D di padel”. 

 


Di fatto è un’attività che cattura e chi la prova non la lascia. “Ad avvicinarmi a questo sport – spiega Federico Primi – è stato mio fratello quattro anni fa. Da una prova è diventato subito il mio sport preferito tanto non l'ho lasciato più”. Uno sport che appassiona e che quando lo provi non lo abbandoni più. 

“Tutto è iniziato tre anni fa – evidenzia Marco Petrini, uno dei soci del Romita padel club - quando insieme ai miei soci abbiamo deciso di costruire i campi da padel. E' stato un salto nel buio, ma questo sport è immediatamente piaciuto e quindi da lì tutto è iniziato. Il padel non ha età tutti possono praticarlo senza problemi dai bambini fino ai nonni. E' uno sport che unisce, appassiona e cattura. Capita di vedere in campo nonni, genitori e figli che giocano e questo fa capire molte cose. E' uno sport che piace soprattutto alle donne”. 


Uno sport semplice rispetto ad altri. A parlarne è la campionessa umbra di padel in carica, Maria Chiara Paccara: “All'inizio il padel rispetto al tennis è più semplice, ma poi ci sono le varie regole da rispettare e quindi diventa un po' più complicato. E' uno sport che ti fa innamorare e che dopo che lo hai provato non lo lasci più perché è anche molto divertente. Non mancano anche le soddisfazioni. Insieme alla mia compagna di gioco abbiamo partecipato agli internazionali a Roma, eravamo tra le 16 coppie provenienti da tutta Italia”, conclude.

Foto Stefano Principi