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Terni: nuovo stadio Liberati, ok del consiglio comunale alla pubblica utilità con 29 sì e 3 astenuti

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Nuovo passo in avanti per il progetto del nuovo stadio della Ternana: dopo il via libera incassato dalla prima commissione consiliare, relativo all’interesse pubblico, nella seduta di giovedì 13 maggio 2021 è arrivato il sì anche dal consiglio comunale sullo stesso tema. 

SI trattava di un passaggio amministrativo d’obbligo per il piano del presidente Stefano Bandecchi: di fatto ora il faldone torna in mano alla Ternana, che lo affiderà al gruppo di lavoro coordinato dallo studio Baldi Margheriti Associati che dovrà elaborare il progetto definitivo. 

Progetto definitivo che sarà stilato prendendo in considerazione tutte le indicazioni emerse durante la fase di conferenza di servizi

 

A quel punto il progetto definitivo aprirà la partita con la Regione Umbria, che indirà la conferenza di servizi decisoria con decisione da prendere entro novanta giorni, come da procedura. 
Giovedì 13 maggio 2021 è dunque arrivato un nuovo sì da Palazzo Spada, l’ultimo che riguarda Terni in questa fase. 
La delibera per l’interesse pubblico è passata con 29 voti favorevoli e tre astenuti, ossia i consiglieri del gruppo Uniti per Terni

L’atto è stato illustrato dal sindaco, Leonardo Latini: “Parliamo di un tema di rilevante interesse, di un’opera pubblica importante, anche perché il Liberati è in condizioni che denunciano i suoi cinquant’anni di vita. Il nuovo stadio eviterebbe al Comune di farsi carico degli interventi di manutenzione e adeguamento”. 
Diversi i temi sollevati nella fase di discussione: dalla necessità di maggiori approfondimenti sulle concessioni comunali, sul futuro della clinica, sul pagamento dell’Imu per le attività commerciali che saranno inserite nella struttura dello stadio.

 

Sull'ok del consiglio comunale al nuovo Liberati intervengono anche i consigliere della Lega: "“Un’ opera importante ed imponente - affermano i leghisti- che riqualificherà la città sotto tanti punti di vista, un progetto, che non ha eguali in Italia centrale, e che classificherà Terni nell’olimpo nazionale per quanto riguarda l’attrattività. Questa struttura consentirà ai cittadini di poter fruire di un’area molto vasta dedicata al terziario, al commercio, allo sport e all’intrattenimento, e sarà un volano per l’economia di tutto il comprensorio”.

“Terni - aggiungono- potrà finalmente essere qualificata come città del benessere, una città dove tutto è a portata di mano con servizi efficienti e funzionali, con un’ ottima qualità della vita. La realizzazione di questa opera accende un faro su tutta la nostra provincia, che dopo anni di sudditanza verso il capoluogo regionale, imposta dall’amministrazione della sinistra e dalla sua politica a senso unico, ci fa tornare protagonisti”.