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Castiglione del Lago, finte suore chiedono di benedire casa ma è una truffa

Gabriele Burini
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Bussano alla porta per la benedizione della casa vestite da suore, ma in realtà è una truffa. Il fatto è avvenuto a Castiglione del Lago nella giornata di martedì e a renderlo pubblico è stato il parroco della parrocchia castiglionese e della frazione di Piana,

 

 

 

 

Don Marco, tramite un post pubblicato su Facebook. “Girano due donne vestite da suore con abito marrone per la benedizione – scrive il parroco – Attenzione, è una truffa. Non fate entrare nessuno in casa a nome della parrocchia”. La segnalazione è stata subito ricondivisa da centinaia e centinaia di utenti, più di duecento, rimasti colpiti – in negativo – da questo gesto. Don Marco tra l’altro aveva dato comunicazione poche ore prima, sempre sulla pagina Facebook della parrocchia, che coloro che desiderano ricevere la benedizione della propria famiglia devono prenotarsi in sacrestia o telefonando. Le benedizioni prima di Pasqua non erano state effettuate e sono riprese solamente da qualche settimana. Ma le suore-truffatrici non si erano documentate su chi dei parrocchiani l’avesse già ricevuta e hanno bussato alla porta sbagliata.

 

 

La signora che ha risposto alle due ha subito rifiutato l’offerta, non facendole entrare in casa e comunicando loro che le suore, la parrocchia di Castiglione del Lago, non le ha. Di conseguenza è stato avvertito don Marco, che ne ha dato pronta comunicazione ai propri parrocchiani. Molti lo hanno ringraziato per la segnalazione, soprattutto per avvertire le persone più anziane, tendenzialmente le più colpite da questi tentativi di truffa. Un fatto simile non era mai accaduto in città e al momento non è possibile ricostruire quante persone siano cadute nella trappola delle due finte suore. A Città della Pieve invece, nei mesi scorsi, il comune aveva messo in guardia i residenti per quanto riguarda la truffa sulla somministrazione dei vaccini a domicilio. Amministrazione e forze dell’ordine avevano ricevuto segnalazioni su telefonate arrivate ad anziani con le quali si proponeva di fissare un appuntamento per effettuare la vaccinazione anti-Covid nella propria abitazione.