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Orvieto, il teatro Mancinelli resta chiuso. Ma cambia il logo sui cartelli all'ingresso

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Chiuso da prima dell'emergenza Covid, il teatro Mancinelli di Orvieto attende ancora di rialzare il sipario. Proprio in questi ultimi giorni è stato effettuato il restyling dei cartelli all'ingresso dell'edificio ottocentesco che presentano il nuovo logo con tre archi stilizzati. Tolto, dunque, ogni riferimento alla TeMa, l'associazione che per 26 anni si è occupata della gestione del teatro tornata in carico al Comune. Due le stagioni di prosa che finora sono saltate.

A fine gennaio 2020, la messa in liquidazione dell’associazione, la mancata approvazione della stagione teatrale 2019-2020 per asserite “sopravvenute ragioni di pubblico interesse” e successivamente la revoca del contratto per l’affidamento in concessione del teatro fino all’attivazione presso l’autorità competente della procedura finalizzata all’estinzione dell’associazione stessa con il recesso dalla qualità di socio. Dopo la riconsegna delle chiavi da parte della TeMa, il Comune ha stipulato una convenzione con Sistema Museo per la gestione dei servizi tecnici e strumentali al funzionamento del teatro cittadino. Anche se non è possibile immaginare una stagione teatrale canonica, almeno prima del prossimo autunno, dopo aver fatto da set al film tivù dedicato a Carla Fracci, il Mancinelli era tornato ad aprire le sue porte in occasione dell'iniziativa Facciamo luce sul teatro, promossa in molti teatri d’Italia dalle attrici e dagli attori di Unita, l’Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo, per accendere i riflettori su un settore messo in crisi dalle chiusure imposte dai provvedimenti anti Covid. La prossima occasione è costituita dalle visite, su prenotazione, nel week end delle Giornate Fai di primavera 2021.

Le soluzioni e i progetti che l'amministrazione comunale ha potuto adottare durante il lockdown per la riapertura del teatro, intanto, sono al centro di un'interrogazione che attende di essere discussa dal consiglio comunale. A presentarla, la capogruppo di Siamo Orvieto, Cristina Croce, interessata a comprendere anche quali iniziative il Comune abbia adottato o abbia intenzione di adottare per un'immediata riprogrammazione delle attività culturali in città.