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Perugia, agricoltore importa droga dal Messico spacciandola per cioccolato: arrestato e condannato

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La vicenda è finita in tribunale a Perugia

Alessandro Antonini
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Un imprenditore agricolo di 43 anni, perugino, ha provato a importare mezzo chilo di droga dal Messico, facendolo passare per cioccolata. Da lì se lo è spedito a casa, a Perugia. 
Ma il suo piano è fallito a Malpensa: il carico è stato scoperto con i body scanner dalla Gdf. Da qui l’arresto e la condanna in abbreviato, ieri. 
Il pm che ha condotto le indagini, una volta scoperto lo stupefacente, del tipo hashish, ha autorizzato la consegna ritardata e ha inviato la Finanza a casa del 43 enne al momento dell’arrivo del pacco. Così è scattato l’arresto in flagranza. 
Ieri l’agricoltore, che in passato è stato detenuto a Katmandu, in Nepal, sempre per droga, ha affrontato l’abbreviato davanti al gup Valerio D’Andria. Pm Mario Formisano.


Il suo difensore, Nicola Di Mario, è riuscito a limitare i danni. E’ stata riconosciuta la “lieve entità” del fatto. 
La condanna per spaccio è stata definita in un anno e quattro mesi, in primo grado.
Eppure oltre al barattolo con l’hashish arrivato dal Messico, gli investigatori hanno trovato altri 300 grammi, medesimo stupefacente in casa. 
Senonché Di Mario ha posto l’attenzione sul fatto che l’hashish in questione fosse in parte deteriorato.
Segno che non poteva essere oggetto di una regolare attività di spaccio. 
L’agricoltore consumerebbe per sé - è stato spiegato - dai tre ai quattro grammi al giorno. 
Il giudice per l’udienza preliminare ha sposato questa testi riconoscendo la particolare tenuità del fatto.
Resta l’introduzione illegale attraverso l’escamotage della spedizione.

Con il camuffamento, malriuscito, nel barattolo di cioccolato. 
Non una cioccolata qualunque: c’era l’aggettivo “naturale” scritto a chiare lettere all’esterno del recipiente.
Ma la trovata del perugino non ha eluso i controlli. 
Quando poi sono emersi i precedenti dell’uomo, con gli arresti fino in Nepal, gli inquirenti non hanno avuto più dubbi. Da qui l'operazione e l'arresto.