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Omicidio di Samuele a Perugia, avvocato della famiglia: "Sorprende zero misure cautelari per l'indagato"

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Alessandro Antonini
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“E’ sorprendente come non siano state applicate le misure cautelari minime all’indagato per l’omicidio preterintenzionale di Samuele De Paoli. Nemmeno l’obbligo di firma o di dimora. E’ a piede libero. Potrebbe accadere di tutto, così”. Anche la fuga. Chi parla è Valter Biscotti, l’avvocato di Sonia Sorbelli, madre del 22enne trovato cadavere in un fosso a Sant’Andrea delle Fratte. Sul collo del giovane di Bastia Umbra sono stati trovati i segni della stretta di Pinheiro Reis Duarte Hudson, la trans brasiliana di 43 anni che ha ammesso di aver avuto una colluttazione con Samuele, suo cliente. Di essere stata aggredita da lui, non soddisfatto della prestazione, e dopo lo scontro di averlo lasciato a terra, giù nel canale di scolo in via Filippo Gualteri, immobile ma vivo, che chiedeva ancora aiuto.

L’avvocato dell’indagata (che ha riportato ecchimosi e quattro costole rotte), Francesco Gatti, spiega come la sua assistita “tenga un comportamento irreprensibile, nei confronti degli inquirenti, questura e procura. Per questo non è stata ritenuta necessaria alcuna misura”. Biscotti insieme alla collega Brenda Ercolani, che assiste Alessandro, il fratello di Samuele, ha presentato un’istanza alla Procura in cui chiedono “l’estensione dell’ambito d’indagine mediante accertamenti tecnici biologici, dattiloscopici ed ogni altro ritenuto necessario sull’autovettura attraverso la quale Pinheiro Resi Duarte Hudson, indagato nel presente provvedimento, ha fatto rientro nella propria abitazione”. Ercolani e Biscotti nel fare riferimento agli accertamenti irripetibili disposti sui reperti biologici citano “l’estrazione del profilo genetico da un asciugamano sporco di sangue rinvenuto e sequestrato nell’abitazione dell’indagato”.

Ebbene “si è appreso che lo stesso indagato la notte del decesso di Samuele, è stato accompagnato da un autista”. E’ ragionevole pensare “che anche sulla vettura dell’autista che ha riportato l’indagato casa”, già sanguinante - è la sua versione - dopo la colluttazione con Samuele, “si possano rinvenire tracce e campioni rilevanti ai fini delle indagini”. Altrimenti, come per il bastone con cui la trans ha detto di essere stata picchiata e mai repertato, potrebbe aprirsi un’altra falla nel suo racconto, è la tesi delle parti offese. Gatti si è opposto con apposita memoria osservando che “il tempo trascorso dai fatti (oggi 13 giorni, ndr) potrebbe influire sui rilievi e sulle analisi afferenti a un bene non sequestrato”.