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Covid in Umbria, flop del raduno negazionista in piazza a Todi. Multe in arrivo

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Alessandro Antonini e Aldo Spaccatini
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E’ stato un flop sul fronte dell’affluenza il raduno negazionista di Todi.
In piazza del Popolo c’erano meno di cento persone, controllate da un imponente dispiegamento di forze dell’ordine: polizia di Stato, carabinieri e vigili urbani. Durante il comizio sul tema no vax non sono mancate esibizioni con persone immortalate senza mascherina. Sono state fotografate e identificate. Per loro, stando a quanto si apprende da fonti istituzionali, potrebbero scattare le dovute sanzioni per il mancato rispetto delle norme anti Covid. “Erano quattro gatti”, fa sapere laconico il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, “e mi conforta che i tuderti erano pochi, la maggior parte proveniva da altre zone della regione. Noi ribadiamo la fiducia nei vaccini, tanto che lavoriamo come volontari al punto vaccinale di Ponte Rio”.

Ma al raduno ha partecipato anche un pezzo di maggioranza di centrodestra in Regione. “Dove c’è la gente la Lega non può mancare. Il nostro dovere è ascoltare tutti i cittadini”. Così Valerio Mancini, consigliere regionale del Carroccio, che ieri ha portato un saluto al No paura day di Todi. “Penso che i vaccini chi li vuol fare li fa, inclusi i sanitari. Le minacce di sospensione dal posto di lavoro non sono accettabili, ci sono peraltro forti dubbi costituzionali. Io ho deciso di non vaccinarmi. La vera strada è la cura a domicilio. Tutto il consiglio regionale ha approvato l’uso delle monoclonali e delle cure domiciliari, così come sostenuto anche a livello nazionale dall’assessore Coletto. Ed erano mie mozioni a prima firma e tutte votate all’unanimità. E’ altresì un dovere mettere a frutto le esperienze delle Usca. Ho fatto un plauso a tutto personale sanitario e all’amministrazione di Todi”.


Sulla questione interviene anche Andrea Vannini, consigliere comunale del Pd: “Quella di ieri si è rivelata, come avevo annunciato dalla scorsa settimana, una manifestazione no vax a tutti gli effetti, di persone che negano in maniera chiara l’esistenza del virus e dei morti. Quindi il sindaco avrebbe dovuto non negare, cosa che non può fare, ma spostare la manifestazione. La piazza, che è di tutti, non dovrebbe diventare il simbolo dei negazionisti. Non si può stare nel mezzo in questa discussione: o si sta dalla parte di medici, infermieri, oss, di parenti delle vittime e delle vittime stesse o si sta dall’altra parte. Anche dal punto di vista della sicurezza concedere la manifestazione in questo spazio ha creato un maggiore sacrificio delle forze dell’ordine”.
Durante la manifestazione è spuntato anche un cartello di protesta contro gli stessi no vax, con su scritto “negazionismo uguale oscurantismo”.