Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Umbria, c'è chi torna a pensare alle vacanze. E le agenzie a lavorare. Ecco le mete preferite

Sabrina Busiri Bici
  • a
  • a
  • a

“Siamo tornati a fare preventivi per le vacanze degli umbri”, è quanto sostiene Claudia Carletti, della Magellano Viaggi di Terni. “Ovvio tutto ancora rallentato e niente a che vedere con il clima pre Covid ma qualche prenotazione sta arrivando”. Nella seconda estate segnata dal virus la speranza è di andare veloci verso l’immunità di gregge per poter vedere di nuovo aperti i flussi in entrata e in uscita dai Paesi. E anche se non si sposteranno circa 250 mila umbri come nel 2019, sono in molti a pensare già alle mete estive. “C’è una maggiore richiesta di mete italiane: verso il mare del sud e delle isole, Sicilia e Sardegna, con qualche puntata verso la montagna del Trentino - fa notare Carletti - Economicamente però sono più competitivi i pacchetti verso i bacini stranieri del Mediterraneo, l’Italia rimane più cara: una famiglia di quattro persone munita di auto in agosto spende con il traghetto per andare in Sardegna circa mille euro”.

Anche Donatella Crispolti de La via giusta di Perugia conferma che gli umbri stanno iniziando a farsi prendere dalla voglia di vacanza. “Ancora c’è prudenza nell’andare all’estero - dice- Anche se Grecia e Spagna rappresentano mete possibili proprio per le minori restrizioni: in Spagna i locali hanno ripreso l’attività a pieno ritmo con chiusure fissate a mezzanotte. Una vera conquista per le località balneari”. I voli da Sant’Egidio verso la Sicilia, secondo Crispolti, facilitano di gran lunga la scelta Italia dall’Umbria: Sardegna e isole Eolie rimangono  comunque fra le più richieste”.

Si rivolgono direttamente in loco le famiglie dirette verso il mare Adriatico. Tra le spiagge preferite San Benedetto del Tronto, la riviera delle Palme. “Lavoriamo benissimo con l’Umbria, negli anni le richieste da questa regione sono andate via via aumentando e c’è anche un interesse verso l’acquisto case” riporta Maria Agnese Palermi agente dell’Agenzia La Mer di San Benedetto del Tronto. “I nostri clienti sono famiglie con bambini piccoli che rimangono uno/due settimane e vengono anche in periodi meno di punta come giugno e settembre”. Ancora lenti i flussi, invece, verso le classiche mete del divertimento della costa adriatica: “Riccione con la chiusura dei locali ha subito un pesante contraccolpo - riporta Crispolti - e ancora stenta a ripartire. Bisognerà attendere il via libera del governo alle discoteche”.