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Gubbio, esplosione in azienda: ancora gravissimo il 17enne estratto dalle macerie

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E' ancora in gravi condizioni il 17enne estratto dalla macerie dell'azienda di Gubbio dove venerdì si è verificata l'esplosione che ha portato alla morte di due persone. Dei tre feriti il più grave è Alessio Cacciapuoti, 18 anni l’8 giugno, che appena estratto dalle macerie è stato trasportato d’urgenza al centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Bufalini di Cesena.

 

Ustioni di terzo grado su gran parte del corpo fanno sì che le sue condizioni siano gravissime. Gli altri due feriti, Kevin Dormicchi, 28 anni e Alessandro Rossi di 32 (uno dei due indagati, ndr), sono ricoverati all’ospedale di Branca. Per entrambi 30 i giorni di prognosi. Il sindaco Stirati, che fin dai primi momenti venerdì pomeriggio si è recato in via Masaccio zona Canne Greche (Sette Strade) ieri mattina ha riunito la giunta e ha proclamato due giorni di lutto cittadino (ieri e oggi, ndr.). Bandiere a mezz’asta in ricordo di Samuel e di Elisabetta, che hanno perso la vita lavorando a seguito dell’esplosione .

 

“Tutta la città è sgomenta, sopraffatta dal dolore - ha detto Stirati - non esistono parole sufficienti a descrivere quello che tutti viviamo in questo momento. Sono stato sul luogo dell’incidente per diverse ore, assistendo al ritrovamento di entrambe le vittime e condividendo momenti difficilissimi al fianco di familiari e amici di Samuel e di Elisabetta, straziati dal dolore.Il vescovo, Luciano Paolucci Bedini, è intervenuto sulla tragedia: “Ancora una volta il lavoro uccide. Quel lavoro che dovrebbe raccogliere e promuovere le nostre capacità e risorse perché contribuiscano al bene di tutti, ferma la vita e stronca i sogni. Molto addolorato anche il suo predecessore, il vescovo emerito Mario Ceccobelli che ora risiede a Collevalenza, che fin dal primo momento si è interessato alla tragedia della Greenvest.