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Umbria, dal 15 maggio prenotazione per i vaccini ai cinquantenni

Francesca Marruco
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Dal 15 maggio anche in Umbria gli over 50 potranno prenotarsi per avere la loro dose di vaccino. Lo annuncia la Regione in una nota che arriva a 24 ore dalla comunicazione del generale Figliuolo con cui si annunciava che da lunedì 10 maggio in tutte le regioni gli over 50 potevano prenotare il vaccino. I dettagli, spiega la nota del commissario Massimo D’Angelo, verranno resi noti la prossima settimana. Intanto si spiega che le agende verranno riviste. E che, come detto, da metà maggio anche gli over 50 potranno prenotarsi per dosi che potranno ricevere a partire dai primi di giugno. “Ovviamente, come annunciato - sta scritto nella nota - , è in corso un intervento di programmazione per garantire anche la pianificazione e la vaccinazione dei soggetti di età compresa tra i 69 e 60 anni e dei fragili appartenenti alle categorie 3 e 4 delle tabelle ministeriali, ai quali sarà somministrato una tipologia di vaccino differente da quello indicato per i cinquantenni e over 50”. 

 

 

 

Per quanto riguarda le persone di età compresa tra 60 e 69 anni, nella consueta conferenza stampa di aggiornamento settimanale, il commissario Covid ha spiegato che avverrà in continuità con quella dei 70-79enni di cui si stanno occupando i medici di base. E proprio a loro si vorrebbe ancora una volta demandare - almeno in parte - questa fetta di popolazione. Ma ancora nessun incontro è stato fatto in proposito con i medici che, tra l’altro, chiedono di non accettare un nuovo accordo che sia uguale a quello stipulato per i 70-79enni. I medici hanno infatti in più sedi lamentato l’enorme lavoro burocratico che è stato loro demandato e che ha limitato e reso molto difficili le loro normali attività e quelle legate alla vaccinazione, in senso sanitario. I medici insomma vorrebbero che gli appuntamento venissero gestiti da qualcun altro. Non solo: stanno discutendo se già iniziare con lo stesso gruppo utilizzando le (eventuali) dosi in eccedenza oppure no. C’è chi dice che le darà indietro in attesa della conclusione dell’accordo. 

 


Per i 60-69enni potrebbero scendere in campo anche le farmacie che dovrebbero diventare operative nella somministrazione delle dosi a partire dalla fine del mese. Non è chiaro se verrà loro affidata una specifica categoria o se affiancheranno i medici e i punti vaccinali territoriali per ulteriori somministrazioni. 
Decisivo per l’apertura a nuove classi di età è invece l’ok del ministero al richiamo a 42 giorni e non più 21 per Pfizer e Moderna. Questo permette di “liberare” diverse dosi. L’assessore alla salute, Luca Coletto, ha annunciato che dal 17 maggio i richiami saranno differiti. E’ probabile che sia anche questo uno dei motivi per cui verranno aperte più linee di prenotazione in contemporanea. A giugno inoltre si “liberano” 11 mila posti dei fragili e caregiver che la Regione ha anticipato con i vax day di domani e di domenica prossima. Per quanto riguarda questa fascia di popolazione infine, i fragili che fanno capo alle tabelle ministeriali 3 e 4 hanno comunque la precedenza rispetto alle altre persone. Intanto la prossima settimana inizieranno anche i richiami di Astrazeneca per personale scolastico e forze dell’ordine. L’arrivo extra di 10 mila dosi è per questo scopo.