Terni

Terni, si toglie la vita a 24 anni a casa della fidanzata. Inutili i soccorsi

A Terni un giovane di 24 anni, venerdì 7 maggio, si è tolto la vita dopo essersi lanciato nel vuoto dal settimo piano dell’abitazione della sua fidanzata al quartiere Cospea. Per il ragazzo, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Sul posto gli operatori del 118 insieme agli investigatori della squadra volante della Questura di Terni che stanno indagando sul tragico episodio. Il ragazzo mentre si trovava a casa della fidanzata si è lanciato nel vuoto ed è morto dopo lo schianto sul selciato. La polizia sta raccogliendo alcune testimonianze per ricostruire l’accaduto con più esattezza. La salma del 24enne ternano è all’obitorio dell’ospedale a disposizione del magistrato. Agli agenti della squadra volante della Questura di Terni è spettata la triste incombenza di avvisare i familiari del ragazzo

  

“E’ stato un fulmine a ciel sereno”. Così padre Damiano, parroco di San Giuseppe Lavoratore, la chiesa di Cospea che il 24enne frequentava sin da bambino. “Si era visto con gli amici in parrocchia anche giovedì scorso. Era allegro e pieno di entusiasmo come sempre. Nessuno - racconta il sacerdote - avrebbe potuto prevedere una cosa del genere e nessuno riesce a capire il perché. I suoi familiari e i suoi amici sono distrutti dal dolore”. Dopo il diploma di scuola media superiore, il 24enne ternano aveva iniziato a lavorare come operaio. Era legatissimo alla sua fidanzata. E pare che qualche ombra avesse iniziato a insinuarsi nella sua mente.

Tutto lascia pensare che i pensieri negativi, a lungo covati, siano esplosi all’improvviso senza dargli scampo. E forse non è stata casuale neppure la scelta di salire a casa della fidanzata che in quel momento era sola nel suo appartamento al settimo piano. E’ stata una questione di attimi. Poi le urla disperate che hanno richiamato l’attenzione dei vicini di casa e le sirene della polizia che ora sta indagando per ricostruire le cause dell’accaduto. Il corpo senza vita del giovane ternano è stato portato all’obitorio dell’istituto di medicina legale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, Barbara Mazzullo, che nelle prossime ore dovrà decidere in merito all’autopsia.