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Umbria, le Giornate del Fai: da Villalago a Montelabate. Tutti gli itinerari

Sabrina Busiri Vici
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Tornano, anche in Umbria, le giornate Fai di primavera con aperture diffuse in programma sabato 15 e domenica 16 maggio. “Anche le giornate di primavera del Fai dimostreranno che si può riaprire in sicurezza. Si può dunque tornare a vivere il nostro sterminato patrimonio culturale e offrire nuove occasioni di visita ai cittadini e ai turisti che hanno ricominciato a viaggiare nel nostro Paese nel rispetto scrupoloso delle norme di sicurezza”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso della conferenza stampa di presentazione della 29esima edizione.

 

 

L’elenco dei beni visitabili durante è ampio e variegato che è quasi impossibile da sintetizzare: ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti che svelano spazi sorprendenti, aree archeologiche e musei insoliti; e ancora, orti botanici, percorsi naturalistici e itinerari in borghi che custodiscono antiche tradizioni: E quest’anno la manifestazione è anche un’occasione per raccontare, attraverso l’attenta scelta dei luoghi e la narrazione che ne verrà fatta, la nuova visione culturale della Fondazione – presentata a fine marzo durante il 25esimo convegno nazionale dei delegati e dei volontari - che vede l’ambiente come indissolubile intreccio tra natura e storia e la cultura come sintesi delle scienze umane e naturali.
Ecco alcune delle aperture più interessanti in Umbria. L’itinerario tematico dedicato al pittore torreggiano Anton Maria Garbi, proposto nel comune di Tuoro sul Trasimeno, con la possibilità di visitare luoghi solitamente non accessibili che conservano testimonianze importanti dell’artista: Palazzo Garbi-Vecchi, Chiesa di Santa Lucia e Torre Pendente-Loc. Vernazzano; Chiesa dei Santi Cosma e Damiano-Loc. Torale; Chiesa di San Martino-Loc. Borghetto. E poi, Villalago a Piediluco-Terni solitamente chiusa al pubblico ma amatissima dai cittadini. Qui, oltre alle visite al parco e alla villa, sono previsti approfondimenti culturali riservati agli iscritti Fai.

 

 

Da non perdere il teatro Mancinelli a Orvieto, con la possibilità di visitare sia la sala solitamente animata dal pubblico, attraverso la narrazione degli apparati decorativi e dell’impianto architettonico, in un viaggio dentro l’architettura neoclassica di Vespignani, alla scoperta del significato allegorico dei dipinti di Fracassini, ma anche e soprattutto di scoprire la macchina scenica e il suo funzionamento, il palco, la torre scenica e i luoghi solitamente nascosti ma senza i quali non sarebbe possibile alcuna messa in scena. Imperdibili le passeggiate tematiche nei centri storici, tra questi Foligno, Spoleto, Gualdo Tadino, e nei borghi-castello come quello di Pontecuti a Todi e quello di Alviano. Non ultimi i percorsi naturalistici e trekking, come ad esempio a Colfiorito e presso l’Abbazia di Montelabate a Perugia. Dal 6 maggio elenco completo dei beni aperti e prenotazione obbligatoria su www.giornatefai.it.