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L'Umbria ha l'incidenza di casi Covid più bassa d'Italia da 5 settimane

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Fra. Mar.
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L’Umbria è la regione italiana con l’incidenza più bassa di casi Covid. Sono 5 settimane che mantiene questo primato. Ciò non toglie che si sia verificato un minimo rialzo dell’Rt. Anzi, come ha spiegato il dottor Marco Cristofori, del Nucleo Epidemiologico, proprio perché i numeri sono così bassi e contenuti, le oscillazioni anche minime producono un piccolo rialzo del valore che ieri era a 0,97. Contro uno 0,88 nazionale. L’incidenza media dei casi in Umbra è di 74 ogni 100 mila abitanti, quasi ovunque i numeri sono in calo, tranne Foligno dove l’incidenza preoccupa e dove i contagi sono raddoppiati nel corso dell’ultima settimana. Secondo quanto spiegato, l’aumento è dovuto al contagio tra gli under 18. I dati sono emersi ieri nel corso della conferenza stampa settimanale di aggiornamento dell’andamento epidemiologico.

 

In questa stessa sede il commissario Covid, Massimo D’Angelo ha annunciato che a partire dal 15-20 maggio prenderà il via la vaccinazione per 60- 69 anni. Sempre a proposito di vaccini, grafici alla mano - elaborati da Umbria Digitale e Umbria Salute - l’assessore, Luca Coletto, ha spiegato che in Umbria si sta impiegando più tempo per vaccinare gli anziani perché, in confronto alle altre regioni, ce ne sono di più. Sempre in tema vaccini, D’Angelo ha annunciato che la prossima settimana ci saranno delle interlocuzioni con i medici di medicina generale - a cui ieri sono state consegnate 27 mila dosi AstraZeneca, necessarie per terminare l’immunizzazione dei 70-79 enni -per pianificare l’avvio della campagna sugli over 60. Per quanto riguarda gli over 80 la copertura ha raggiunto il 92%. D’Angelo ha inoltre indicato il 17 maggio come data in cui si potrebbe iniziare a differire a 42 giorni il richiamo di Pfizer e Moderna. Questo permetterebbe di liberare dosi e somministrarle ad altri. Stesso discorso con i due vax day del 9 e 16 maggio in cui verranno anticipati tutti i fragili e i caregiver già prenotati per giugno.

 

 

Inoltre, in questa settimana in Umbria dovrebbero arrivare 10 mila dosi AstraZeneca come consegna extra. Di qui alla fine del mese arriveranno 177.750 dosi. Ma intanto il neo direttore alla salute, Massimo Braganti lancia l’allarme: “Se ci si comporta come con gli assembramenti per le vittorie sportive rischiamo di vanificare tutto. Bisogna sempre essere prudenti”, ha aggiunto spiegando che la riconversione degli ospedali viene di fatto ritardata di un paio di settimane per il timore di una recrudescenza dei casi.