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Umbria, i ricoverati Covid tornano ai livelli di ottobre

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In Umbria non c’erano così pochi ricoverati per Covid dal 21 ottobre scorso. Ieri infatti, secondo la dashboard della Regione, nelle corsie riservate ai contagiati c’erano 170 degenti. Il giorno precedente erano 193: un calo netto che riporta l’Umbria ampiamente al di sotto delle soglie critiche. Di questi degenti, in 24 si trovano in terapia intensiva, 4 in meno del giorno precedente. Anche a ottobre, alla vigilia della seconda grave ondata, i numeri erano simili: c’erano 172 ricoverati di cui 20 in tutta la regione nei reparti di rianimazione. Ma stavolta, i numeri stanno scendendo. Come scendono anche tutti gli altri indicatori. Secondo quanto certificato da Agenas, l’occupazione di posti letto in terapia intensiva da parte dei pazienti Covid è scesa al 21%, mentre è al 22% quella dei malati ricoverati nelle corsie comuni. Per quanto riguarda l’andamento della curva, si registra un nuovo calo degli attualmente positivi che scendono a 2.727. Ovvero 87 in meno del giorno precedente. In tutto ieri sono stati certificati 131 nuovi casi, a fronte di 3.376 tamponi molecolari eseguiti. Sempre nella giornata di ieri sono stati certificati 215 nuovi guariti, il che porta il totale dei guariti dal Covid a 50.776.  Purtroppo va registrato il decesso di altre tre persone. Quindi dall’inizio della pandemia i decessi sono arrivati a 1.364.

 

 


Intanto, in procinto di un nuovo report settimanale, che la cabina di regia nazionale analizza il venerdì, si nota come i numeri di Perugia città siano praticamente da zona bianca con l’incidenza di 52 malati ogni 100 mila abitanti. In discesa, ma non ancora ottimali, anche le incidenze di Città della Pieve (65), Spoleto (66), Città di Castello (79), Gubbio, (85), Terni (89). Preoccupano Assisi e Foligno che hanno incidenze in crescita a 113 e 208.

 

 

 

La media dell’incidenza in Umbria ad ogni modo si aggira attorno agli 83 casi ogni 100 mila abitanti. Nel cuore verde però ci sono anche 11 comuni Covid free. Di certo non sono i più grandi, non potrebbero esserlo, ma fuori dall’incubo Covid ci sono già: Costacciaro, Monte castello Vibio, Avigliano, Alviano, Calvi dell’Umbria, Polino, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Sant’Anatolia di Narco, Cerreto di Spoleto e Vallo di Nera.